Dichiarazione Argiroffi e Forello – Piano Triennale Opere Pubbliche: ” Lo spettacolo deleterio della maggioranza e il metodo controcorrente”

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Per giorni la città ha assistito allo spettacolo indecoroso di una maggioranza paralizzata da diatribe interne su temi assolutamente ridicoli, soprattutto se commisurati all'enormità dei problemi strutturali che affliggono Palermo

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03 Ottobre 2026

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PIANO TRIENNALE OPERE PUBBLICHE: LO SPETTACOLO DELETERIO DELLA MAGGIORANZA E IL METODO CONTROCORRENTE.

«BLOCCATO UN ATTO VIZIATO E REINSERITI I SERVIZI ESSENZIALI: DALLA SICUREZZA NELLE SCUOLE ALLA MOBILITÀ, REALI RISPOSTE PER PALERMO»

«L’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche giunta nella notte, dopo una sequenza infinita di tentativi andati a vuoto e sedute mandate a monte, restituisce alla città l'immagine plastica ed emblematica di una maggioranza guidata da una qualità politica imbarazzante. Un quadro desolante che impone una profonda riflessione su chi sta amministrando Palermo».

È la dura presa di posizione dei consiglieri del gruppo OSO Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello, all'indomani della conclusione della sessione d'aula sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche a Palazzo delle Aquile.

«Per giorni la città ha assistito allo spettacolo indecoroso di una maggioranza paralizzata da diatribe interne su temi assolutamente ridicoli, soprattutto se commisurati all'enormità dei problemi strutturali che affliggono Palermo» spiegano i consiglieri di OSO Controcorrente. «L'unico vero motore di questa amministrazione continua a essere l'inefficienza unita a una pervasiva politica clientelare, alimentata sia dall'interno degli uffici sia dai banchi dell'aula. La discussione sul Piano Triennale ha mostrato dove si concentra l'intera attenzione di chi governa: non sulla visione strategica o sui grandi servizi necessari alla comunità, ma sulle 'cavigghie'. Piccoli e piccolissimi interventi di quartiere il cui unico scopo è quello di coltivare il proprio orticello di voti, a costo di far saltare le sedute di Consiglio e bloccare l'azione amministrativa».

Dall'altro lato, i consiglieri evidenziano la concretezza dei risultati ottenuti con il lavoro d'aula:

«Se da un lato c'è la desolazione per questo spettacolo, dall'altro c'è la soddisfazione per i risultati che il nostro accurato e rigoroso studio degli atti ha permesso di raggiungere a beneficio dell'intero Consiglio e della città. L'aula rischiava infatti di votare un atto viziato e illegittimo; il nostro intervento ha ripristinato la correttezza delle procedure e apportato integrazioni fondamentali nell'esclusivo interesse della comunità».

«Siamo riusciti a riportare al centro dell'agenda interventi strategici e servizi essenziali che la città elemosina da anni e che non possono più attendere: dalla sicurezza stradale e la qualità degli accessi alle scuole per i nostri ragazzi, all'accessibilità reale ai servizi pubblici; dalla rete dei presidi sociali alle strutture sportive, garantendo dignità e infrastrutture tanto alle periferie quanto al centro storico».

«Palermo può contare su chi non ha bisogno di elemosinare consensi o promesse elettorali per il marciapiede aggiustato sotto casa» concludono Argiroffi e Forello. «Dimostriamo ancora una volta che entrare nel merito delle questioni, con competenza e senza condizionamenti, è l'unico modo per incidere in modo determinante e tutelare i cittadini. È questa la consapevolezza che vogliamo costruire: l'unica vera arma attraverso cui una comunità può finalmente riprendersi il diritto di decidere il proprio presente e il proprio futuro».

Ultimo aggiornamento: 03/10/2026


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