Descrizione
“La delibera con cui la Giunta apre i varchi della ZTL e spaccia come “pedonalizzazioni” una serie di interventi mirati è un atto gravissimo, che merita una bocciatura politica totale.
Non si tratta di una scelta tecnica o neutra, ma di una decisione che rivela chiaramente la natura di questa Amministrazione: un’Amministrazione che tutela esclusivamente l’interesse privato, sacrificando consapevolmente quello pubblico e rinunciando a qualsiasi visione di città fondata su sicurezza, equità e diritti.
Le presunte nuove aree pedonali non rispondono ad alcun progetto urbano né a criteri di vivibilità o sicurezza. Coincidono invece puntualmente con richieste avanzate da singoli operatori economici, trasformando lo spazio pubblico in uno strumento piegato a interessi imprenditoriali specifici. Questa non è pianificazione urbana: è una gestione clientelare della città.
Ancora più inaccettabile è il totale disprezzo per le proposte avanzate nell’interesse collettivo, mai neppure prese in considerazione, a partire da quelle relative alle aree davanti alle scuole. Le richieste di studenti, ragazze e ragazzi che chiedevano spazi sicuri per ingressi, uscite e ricreazione, senza doversi muovere tra le auto, sono state semplicemente ignorate.
Il messaggio politico è chiaro e devastante: i bisogni di bambini, giovani e fasce più fragili non contano, mentre contano – e vengono prontamente soddisfatte – le istanze di chi ha interessi economici da difendere.
Questa Amministrazione dimostra di non considerare lo spazio pubblico un bene comune, ma una merce di scambio. L’apertura della ZTL e la falsa narrazione delle pedonalizzazioni segnano un pesantissimo passo indietro, che compromette sicurezza, qualità della vita e credibilità delle politiche urbane.
Di fronte a tutto questo, la nostra bocciatura è netta e senza appello. Serve un cambio di rotta radicale che rimetta al centro l’interesse pubblico, la sicurezza urbana e i diritti dei più giovani. Proseguire su questa strada significa legittimare una politica miope e clientelare, lontana da qualsiasi idea di giustizia, inclusione e futuro.”
Lo dichiarano Giulia Argiroffi e Ugo Forello del gruppo consiliare civico Oso