«Le misure temporanee rischiano di essere inefficaci senza servizi adeguati, regole chiare e campagne di sensibilizzazione».
La nomina di 41 ispettori ambientali da parte del sindaco Roberto Lagalla riaccende il dibattito sulla gestione dei rifiuti a Palermo. Una misura che, secondo la consigliera del Partito Democratico della I Circoscrizione, Tiziana Calabrese, non può essere considerata risolutiva se non inserita in una strategia complessiva di interventi e investimenti.
«La domanda è semplice: 41 ispettori sono sufficienti a rispondere alle esigenze del territorio, a partire dal centro storico? I cittadini pagano una TARI elevata, ma continuano a fare i conti con cassonetti danneggiati o stracolmi, disservizi nella raccolta e una carenza di centri comunali di raccolta in diversi quartieri. Il contrasto agli abbandoni illeciti è necessario, ma deve essere accompagnato da servizi efficienti e da una programmazione adeguata».
Per Calabrese, il rischio è che un intervento temporaneo non affronti le criticità strutturali del sistema di gestione dei rifiuti.
«Le attività di controllo e le eventuali sanzioni non possono sostituire una politica organica di prevenzione. Occorrono investimenti, una raccolta regolare, infrastrutture adeguate e campagne capillari di informazione e sensibilizzazione. È attraverso un lavoro costante con i cittadini che si può promuovere un reale cambiamento culturale e contrastare comportamenti scorretti».
Un altro nodo riguarda il quadro normativo. La consigliera richiama l'attenzione sull'iter del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani, che, secondo quanto evidenziato, si trascina da anni in Consiglio comunale.
«È necessario arrivare a un testo definitivo che definisca con chiarezza le modalità di gestione del servizio e il ruolo degli ispettori ambientali. Un quadro normativo certo è fondamentale per garantire l'efficacia dei controlli e la corretta applicazione delle sanzioni, evitando incertezze che potrebbero alimentare contenziosi e ricorsi».
«Palermo ha bisogno di una strategia duratura, non di interventi isolati. I controlli sono uno strumento utile, ma devono procedere di pari passo con servizi efficienti, regole chiare e un'attività continua di sensibilizzazione. Solo così sarà possibile affrontare il problema dei rifiuti in modo strutturale e rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini», conclude Calabrese.
Lo ha detto la Consigliera PD della I Circoscrizione, Tiziana Calabrese.