Descrizione
Il lavoro svolto nelle Commissioni è stato lungo, approfondito e significativo. Ha consentito di elaborare numerosi emendamenti al regolamento sul benessere animale, molti dei quali condivisi trasversalmente, altri oggetto di confronto politico e di legittime divergenze, alcuni anche con pareri contrari da parte degli uffici.
La proposta avanzata dalla maggioranza è stata sin dall’inizio chiara e responsabile: distinguere il tema generale del benessere animale da quello specifico della trazione equina, così da disciplinare entrambe le materie nei rispettivi regolamenti di riferimento, evitando inutili e potenzialmente pericolose sovrapposizioni normative.
Per questa ragione, l’obiettivo condiviso era quello di incardinare contestualmente entrambi i provvedimenti nei lavori d’aula, procedere all’esame e alla votazione di tutti gli emendamenti e sospendere, se necessario, il voto finale sul primo atto nell’attesa del completamento del medesimo percorso sul secondo, indipendentemente dall’ordine di trattazione delle due delibere.
La maggioranza ha dimostrato ancora una volta senso di responsabilità, serietà istituzionale e rispetto nei confronti del lavoro svolto anche dai colleghi dell’opposizione, riconoscendone il diritto di proposta e di contributo al dibattito. Tuttavia, il confronto democratico non può in alcun modo trasformarsi in imposizione politica né tantomeno in un elemento di pressione politica al corretto svolgimento dei lavori d’aula.
Quanto accaduto nelle ultime settimane restituisce purtroppo un quadro chiaro: manca, da parte di alcune forze di opposizione — anche a causa di evidenti divisioni interne — una reale volontà di arrivare all’approvazione sia del regolamento sul benessere animale sia di quello relativo alla regolamentazione della trazione equina.
Al netto dei proclami pubblici, dei video e delle campagne di comunicazione sul contrasto alle carrozze e sulla tutela degli animali, ciò che emerge nell’azione politica concreta, quella che si sviluppa nelle sedi istituzionali e nei lavori consiliari, racconta una realtà profondamente diversa.
Abbiamo assistito a tentativi continui di rallentamento, a tatticismi politici e a dinamiche finalizzate a ostacolare o rinviare l’approvazione di due atti fondamentali per la tutela degli animali e per una regolamentazione finalmente chiara e moderna del settore delle carrozze.
Come maggioranza non possiamo restare in silenzio di fronte a questi atteggiamenti.
Per tale ragione, ci faremo promotori di un confronto interno in tempi brevissimi, con l’intendo di chiedere formalmente al Consiglio comunale di procedere senza ulteriori indugi alla trattazione e all’approvazione di entrambi i provvedimenti, superando ritardi e rallentamenti che appaiono sempre più il frutto di precise strategie politiche da parte di alcune opposizioni, il cui unico obiettivo sembra essere quello di alimentare il dibattito sui social attraverso una narrazione di facciata sul contrasto alle carrozze, senza assumersi fino in fondo la responsabilità delle scelte istituzionali.
La tutela degli animali non si afferma con i proclami. Si realizza attraverso gli atti amministrativi, le procedure, le regole e le delibere.
Gli abusi si combattono approvando norme efficaci, costruendo strumenti concreti e assumendosi responsabilità politiche nelle sedi opportune. Tutto il resto rischia di ridursi a mera propaganda e campagna elettorale, una dinamica dalla quale questa maggioranza intende nettamente distinguersi” lo affermano i capigruppo di maggioranza Domenico Bonanno (Generazione Palermo), Giuseppe Milazzo (Fratelli d’Italia), Dario Chinnici (Lavoriamo per Palermo), Leopoldo Piampiano (Forza Italia), Salvo Imperiale (Democrazia Cristiana), Natale Puma (Forza Palermo), Sabrina Figuccia (Lega).