Descrizione
Emergenza abitativa e ordine pubblico. Di Gangi (PD): “preoccupano le parole del Sindaco. Si tratta di sfiducia verso le istituzioni di garanzia?”
“Le dichiarazioni del sindaco Lagalla sull’episodio relativo all’emergenza abitativa sollevano interrogativi seri e non eludibili sul piano istituzionale. Se per tutelare il patrimonio pubblico e garantire l’ordine e la sicurezza in città si pensa necessario che un assessore presidi fisicamente un immobile, allora è legittimo chiedersi se l’amministrazione pensa che a Palermo vi sia un problema nella gestione ordinaria dell’ordine pubblico.
Ci domandiamo, con preoccupazione, se si ritenga che il Questore non sia in condizioni di esercitare pienamente le proprie funzioni o se non si ritenga il Prefetto in grado di svolgere il ruolo di coordinamento che la legge gli attribuisce.
Se così non è, temiamo si stia affermando l’idea che possa esserci una pericolosa sovrapposizione tra ruoli istituzionali, fra funzioni politiche e compiti che spettano alle autorità di pubblica sicurezza.
Non è normale, né rassicurante, che la tutela della legge venga raccontata come il risultato di presenze simboliche o di gesti individuali. In uno Stato di diritto, la difesa del patrimonio pubblico e dell’ordine pubblico è affidata a istituzioni, procedure e responsabilità chiare.
Temiamo invece che si sia di fronte all’ennesima strumentalizzazione dell’emergenza abitativa, utilizzata per costruire una narrazione politica che finisce per gravare ancora una volta sui più fragili e, ancora una volta, su una comunità come quella dello Zen, che di strumentalizzazioni mediatiche e politiche ne ha già subite fin troppe, con una generalizzazione che rischia di colpire tanto chi sta dalla parte del rispetto dei diritti quanto chi non lo è; tutto questo, facendo ancora una volta apparire tutto il quartiere come regno dell'illegalità e come se fosse tutto schierato contro quella famiglia.
Se l’emergenza abitativa viene gestita come una questione di ordine pubblico e comunicazione, il rischio è che, alla fine, restino davvero solo le forze dell’ordine a dover intervenire, senza che vi sia una reale politica pubblica capace di prevenire, governare e risolvere le situazioni di disagio”.
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi.