Descrizione
«Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno "Palermo città di pace e di memoria. Per Gaza, per i bambini palestinesi e per la memoria di Hind Rajab".
Durante la lunga seduta del Consiglio comunale dedicata all’approvazione del Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, l’Aula ha trovato lo spazio per pronunciarsi anche su una questione che riguarda la tutela della popolazione civile, il diritto internazionale e il rapporto che Palermo ha costruito nel tempo con il popolo palestinese.
La proposta era stata trasmessa da Freedom Flotilla Italia al Sindaco, al Presidente del Consiglio e a tutte le consigliere e i consiglieri comunali. Siamo felici che il Consiglio abbia scelto di farla propria e che il testo sia stato condiviso e approvato all’unanimità. È un passaggio istituzionale importante: su questi impegni l’intera Aula ha assunto una responsabilità comune.
L’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere una posizione pubblica della città in favore della protezione della popolazione civile palestinese e della cessazione delle operazioni militari che colpiscono i civili a Gaza, a chiedere l’ingresso immediato e senza ostacoli degli aiuti umanitari nella Striscia e a sostenere, nel quadro del diritto internazionale, il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e il diritto al ritorno dei rifugiati. Il testo chiede inoltre di sostenere le indagini internazionali indipendenti sui crimini commessi nel contesto della guerra e dell’occupazione.
Ci sono poi impegni che riguardano direttamente Palermo. Il Consiglio ha chiesto di rilanciare concretamente i rapporti con Betlemme e Khan Younis, verificando lo stato dei gemellaggi e costruendo nuove iniziative di cooperazione nei settori della sanità, dell’istruzione, della cultura, dell’accoglienza e della cooperazione umanitaria.
Tra gli impegni approvati c’è anche l’istituzione a Palermo di una "Pietra d’inciampo per Hind Rajab", in un luogo pubblico significativo, come memoriale dedicato alla bambina palestinese e, simbolicamente, a tutte le bambine e i bambini palestinesi vittime della violenza. La sua progettazione dovrà coinvolgere la comunità palestinese di Palermo, le scuole, le università, le associazioni, gli ordini professionali e la società civile.