Descrizione
“La città che si riconosce”: presentazione del Festino di Santa Rosalia a Roma
La grande celebrazione della città di Palermo conferma la sua attrattiva per l'edizione 2026. Il 402° Festino è stato presentato a Roma, giovedì 23 giugno, presso la Sede della Stampa Estera di Palazzo Grazioli, alla presenza del sindaco Lagalla: «Palermo è una città che aveva bisogno di rigenerarsi e di raccontarsi in modo diverso, trasformando in valore la naturale bellezza del suo patrimonio culturale e artistico. Il 2024 con il 400° anniversario di Santa Rosalia ci ha permesso di fare del Festino un brand, uno strumento di promozione che si arricchisce di anno in anno portando su un piano internazionale la città di Palermo. L’Amministrazione ha lavorato per un’offerta culturale e turistica al passo coi tempi, andando oltre i problemi tipici di ogni città metropolitana, per dare una visione, un’opportunità di riscatto mai avuta prima. Adesso Palermo è meta privilegiata di set cinematografici internazionali, capitale del nomadismo digitale. E il Festino si conferma l’evento più atteso dell’anno». Insieme a lui sono intervenuti: il sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella, il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, l’assessore alla cultura Antonio Rini, il direttore artistico Festino Luca Pintacuda di Odd Agency, l’architetto Mario Cucinella, Letizia Casuccio direttore generale di CoopCulture, Rosa di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo, Salvatore Burrafato presidente di Gesap e l'attore Dario Aita, tra i protagonisti del Festino.
Il Festino è il racconto di una "festa" tradizionale che si è fatta comunità. Un rito urbano capace di tenere insieme memoria, fede, identità, arte e partecipazione popolare ma che è riuscito a diventare anche brand e strumento di promozione di una città. Due anni fa, infatti, in occasione del 400° anniversario del ritrovamento delle ossa della Santuzza, il sindaco ha iniziato un processo di rinnovamento dell’identità metropolitana di Palermo partendo proprio dal Festino che si è trasformato un evento internazionale attrattore di flussi turistici. Lo confermano i dati in crescita: negli ultimi due anni sono state attivate 28 nuove rotte da/per Palermo europee ed extraeuropee. E nel periodo tra il 11 e il19 luglio–la settimana del Festino–risulta nel 2026, un aumento del 15,23% di viaggiatori rispetto allo stesso periodo del 2025, con un ulteriore 32,28 % dei passeggeri internazionali. Per quanto riguarda le presenze alberghiere, dopo un incremento dell’8% registrato nelle giornate del 13, 14 e 15 luglio 2025, quest’anno si stima un ulteriore 10%, con un aumento della permanenza media da 2,8 a 3,2 notti.
Il Festino 402 del Comune di Palermo è firmato da OddAgency, con la collaborazione di CoopCulture, per la direzione artistica di Luca Pintacuda e il disegno del Carro trionfale che porta la firma dell’architetto Mario Cucinella. In questo 2026 il Festino – “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità” - anticipa inoltre i temi dell’Anno Europeo dei Normanni 2027 trovando un filo conduttore importante e distintivo nelle architetture, nel disegno dei costumi e nei momenti di spettacolo, ma soprattutto raccontando la capacità della città di trasformare un dramma (ieri la peste, oggi altre tragedie) in esperienza condivisa e cultura della convivenza.
Un percorso lungo il Cassaro (Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico) che diventa narrazione e coesione di elementi diversi, arti visive, musica, danza, teatro ma anche artigianato, tecnica, costumi, progettazione e produzione culturale. Tutto sotto lo sguardo affettuoso, affabulatorio di una patrona che la città riconosce in tutti i suoi livelli sociali: ci sono riti e tradizioni che non si spengono, ma Palermo riesce a coniugarli e farli dialogare con un linguaggio e tecnologie di ultimissima generazione.
ELEMENTI DEL PROGETTO
Al centro del racconto del Festino è la figura di Rosalia Normanna: un parallelo tra la storia della santa e quella dei normanni, entrambe narrazioni di un trauma trasformato in bellezza attraverso l’incontro con l’alterità di culture diverse. Il racconto intreccia la miracolosa liberazione dalla peste del 1624 con i valori del presente: ambiente, inclusione e senso di comunità.
Il carro trionfale – cuore del corteo che attraversa l’antico Cassaro della città - diventa un carro vivo, un bio-carro in cui le architetture normanne dialogano con i giardini arabi e con la memoria del “paradiso-terrestre”. E' un paesaggio scenografico: un bosco rigoglioso ai piedi di Santa Rosalia in cui la componente vegetale, composta da essenze mediterranee e ornamentali, diventa parte integrante della narrazione di una Palermo fertile, preziosa e accogliente. Santa Rosalia emerge da un giardino mediterraneo in cui ogni pianta, fiore o arbusto, è scelto con cura, attenti alla sua simbologia, costruita con il SiMuA e l’Orto Botanico di Palermo, come manifesto vivente di sostenibilità.
Tre volti noti, gli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano avranno ruoli diversi nella narrazione del Festino, ritrovando l’eredità arabo normanna ma riportandola all’oggi. Attorno alla costruzione del Festino stanno lavorando artisti, artigiani, progettisti, costumisti, scenografi, scultori, creativi digitali, maestranze diverse, altamente specializzate per un’unica narrazione collettiva contemporanea.
Anche quest'anno, le immagini del Festino saranno al centro di un tour internazionale grazie al Concorso fotografico, giunto alla terza edizione, “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia” , realizzato con il supporto di GESAP e il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia. L’obiettivo è quello di creare ogni anno un foto-racconto del Festino che diventa, nel tempo, un archivio storico del patrimonio culturale e artistico di Palermo. Potranno partecipare giornalisti, fotografi e giovani talenti che realizzeranno scatti fotografici tra la notte del 14 luglio e la processione del 15. Insieme a questo, altre iniziative culturali animeranno i prossimi mesi in omaggio alla Santuzza e alla città di Palermo.