Descrizione
«Alla luce del comunicato diffuso da Fim Cisl e Fiom Cgil Palermo, non possiamo che esprimere piena condivisione e sostegno alle legittime preoccupazioni sollevate dai sindacati e dai lavoratori di Sispi S.p.A.
Il Consiglio comunale ha rinnovato con delibera n. 17 del 26 marzo 2024 il contratto di servizio novennale con Sispi, approvando contestualmente piano industriale, budget triennale, piano dei fabbisogni e relative procedure di assunzione. Scelte politiche e amministrative chiare, che attribuiscono all’azienda in house il ruolo di soggetto centrale per lo sviluppo, la gestione e la sicurezza dei servizi informatici e telematici del Comune di Palermo.
Alla luce di ciò, appare incomprensibile e grave la decisione dell’Amministrazione comunale di affidare a soggetti privati i nuovi progetti finanziati con il PON Metro Plus 2021–2027, sottraendoli a Sispi e mettendo a rischio sia la sostenibilità economica dell’azienda sia la piena attuazione del piano industriale e occupazionale già avviato. Una scelta che contraddice apertamente gli indirizzi del Consiglio comunale e svuota di significato il principio del “controllo analogo”, fondamentale per garantire trasparenza, protezione dei dati sensibili e tutela di settori strategici come quello dei tributi e della riscossione.
È inaccettabile che, a fronte di circa 24 milioni di euro destinati al digitale, a Sispi vengano garantiti affidamenti certi per appena 2 milioni di euro, determinando un ridimensionamento del budget 2026 e aprendo scenari preoccupanti sul futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori.
Riteniamo doveroso, quindi, che il sindaco e l’Amministrazione comunale procedano immediatamente a riallineare le scelte amministrative al contratto di servizio approvato dal Consiglio comunale.
Tutelare Sispi significa difendere un patrimonio pubblico, competenze costruite in oltre trent’anni di attività e il diritto della città di Palermo a governare in modo diretto e sicuro la propria trasformazione digitale. Su questo non possono esserci ambiguità».
Lo dichiarano i consiglieri comunali M5S Concetta Amella, Giuseppe Miceli e Antonino Randazzo.