Descrizione
“Ieri la maggioranza si è presentata in Aula senza avere i numeri necessari. Oggi ha fatto persino peggio e non si è presentata affatto, esattamente come il Sindaco, così che il Consiglio comunale non ha potuto neanche cominciare i propri lavori.
Dopo quanto accaduto oggi, nessuno può più parlare di un incidente di percorso. Non siamo di fronte a una casualità e neppure alla pur grave indolenza alla quale questa maggioranza ci ha abituati. È una crisi politica ormai conclamata, che impedisce al Consiglio di lavorare e alla città di essere governata.
Lo abbiamo detto ieri e lo ribadiamo oggi: Lagalla non ha più una maggioranza e non è più nelle condizioni di amministrare Palermo. Ma soprattutto la città non può continuare a pagare il prezzo dei conflitti, delle trattative e degli interessi interni ai partiti che sostengono il sindaco.
Proprio mentre si decidono i nuovi vertici delle società partecipate, sarebbe ancora più grave se si tentasse di ricomporre la maggioranza attraverso la distribuzione di incarichi e posti di sottogoverno. Perché se anche questo espediente servisse a riportare temporaneamente i consiglieri e le consigliere in Aula, non cancellerebbe ciò che è ormai evidente, ossia che questa maggioranza antepone la propria sopravvivenza politica agli interessi della città.
Lagalla deve prenderne atto. Palermo non si può governare soltanto quando i partiti della maggioranza trovano un accordo sugli incarichi. Serve un’amministrazione che si metta la città prima di sé stessa. E questa non è più in grado di farlo”.
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso - Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia, e Franco Miceli.