Movimento 5 Stelle: “I giovani non hanno voce. Ancora ferma la delibera per l’istituzione del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi”

Dettagli della notizia

Per l'ennesima volta abbiamo chiesto, in Conferenza dei Capigruppo, di portare in Aula la delibera per l'istituzione del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi

Data:

27 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

«Per l'ennesima volta abbiamo chiesto, in Conferenza dei Capigruppo, di portare in Aula la delibera per l'istituzione del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. Si tratta di un organismo previsto dalla legge regionale n. 19 del 2024, rivolto agli alunni delle ultime classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per il quale è stato svolto un lungo e accurato lavoro da parte dei consiglieri comunali e degli uffici, che ha portato alla predisposizione di un regolamento ormai depositato da mesi e ancora in attesa di essere discusso.

La stessa Regione Siciliana, con una circolare indirizzata ai Comuni, ha sollecitato l'attuazione della normativa. Palermo, tuttavia, continua a non provvedere, nonostante le ripetute richieste di calendarizzazione.

A Palermo i giovani non hanno voce, forse meno che nel resto del paese, e non sembra che la politica cittadina voglia dargliene. L'istituzione del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi rappresenterebbe un passo per avvicinare i più giovani alla vita democratica, educarli alla partecipazione e soprattutto consentire loro di confrontarsi direttamente con l'amministrazione comunale.

È difficile comprendere per quale ragione la Presidenza del Consiglio e le forze politiche che ne determinano i lavori continuino a rinviare un provvedimento sul quale è già stato svolto un lavoro preparatorio necessario. Non si tratta di reperire risorse ingenti o di affrontare particolari difficoltà amministrative, ma semplicemente di consentire al Consiglio comunale di esaminare e approvare un regolamento già pronto.

La scarsa attenzione alla partecipazione giovanile trova conferma anche nella vicenda della Consulta giovanile, destinata alla fascia d'età più elevata (dai 15 anni in su). In questo caso il Consiglio comunale aveva già avviato l'esame della delibera, con emendamenti presentati e concordati, ma la trattazione è stata interrotta e il provvedimento non è stato più ripreso.

È una situazione che contestiamo e che dimostra quanto poco spazio venga concretamente riconosciuto alle nuove generazioni nell'attività di questo Consiglio comunale. Nonostante i continui riferimenti alla necessità di contrastare il disagio giovanile, l'isolamento e la distanza dalla politica, anche gli strumenti più elementari di partecipazione continuano a rimanere sulla carta.

Chiediamo alla Presidenza del Consiglio di calendarizzare la delibera sul Consiglio delle ragazze e dei ragazzi e di riprendere anche l'esame della Consulta giovanile. Non intendiamo accettare ulteriori rinvii su provvedimenti che riguardano il diritto delle nuove generazioni a partecipare alla vita pubblica della propria città».

Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Giuseppe Miceli, Concetta Amella e Antonino Randazzo.

Ultimo aggiornamento: 27/10/2026


Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri