Descrizione
«In un momento in cui il Sindaco Lagalla e l’Amministratore Unico di AMAP continuano a parlare di emergenza idrica, e dopo oltre 16 mesi di turnazione che coinvolge circa 250.000 utenze tra famiglie e attività produttive – molte delle quali vivono questa condizione con enormi disagi – esprimo profonda preoccupazione per la persistente mancanza di chiarezza e trasparenza nella gestione e nella comunicazione istituzionale su questo tema.
Pur accogliendo positivamente l’annuncio relativo al prelievo idrico dal fiume Oreto, ritengo inaccettabile che né il Sindaco né l’Amministratore Unico di AMAP abbiano fornito risposte puntuali all’interrogazione presentata, né abbiano chiarito in modo dettagliato lo stato attuale e le prospettive del piano di razionamento idrico.
L’interrogazione, da me depositata insieme a tutti i consiglieri e le consigliere di opposizione in data 9 dicembre 2025 e formalmente sollecitata il 27 gennaio u.s., non ha ancora ricevuto riscontro, nonostante il termine di 30 giorni previsto dall’art. 43, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), dallo Statuto del Comune e dal Regolamento del Consiglio Comunale di Palermo. Si tratta di un fatto grave, che lede le prerogative dei consiglieri comunali e il diritto del Consiglio a ottenere informazioni complete e tempestive.
Qualora tale inerzia dovesse perdurare, provvederò a segnalare la vicenda all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, affinché siano garantiti il rispetto della normativa vigente e le prerogative del Consiglio Comunale.
Nel frattempo, in data 28 gennaio, analoga interrogazione è stata depositata presso l’Assemblea Regionale Siciliana dall’On. Valentina Chinnici.
La trasparenza nella gestione delle risorse idriche rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini. L’assenza di risposte istituzionali non solo mina la fiducia pubblica, ma contribuisce ad aggravare una situazione già fortemente critica».
Lo dichiara il consigliere del Gruppo Misto, Massimiliano Giaconia.