Proroga zone rosse, Calabrese: «La violenza non si ferma con le transenne. Servono prevenzione e presidi stabili»

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Le zone rosse non bastano a risolvere il problema della sicurezza nella prima circoscrizione. Il rischio è spostare la violenza di qualche metro senza affrontare le cause del problema

Data:

28 Ottobre 2026

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«Le zone rosse non bastano a risolvere il problema della sicurezza nella prima circoscrizione. Il rischio è spostare la violenza di qualche metro senza affrontare le cause del problema.

Nonostante questi provvedimenti, gli episodi di violenza continuano. Pochi giorni fa in corso Tukory, un uomo di 32 anni è stato ferito da un colpo di pistola al piede. Servono interventi che vadano oltre i controlli straordinari e garantiscano una presenza costante sul territorio.

Occorre rafforzare la polizia municipale, prevedendo vincoli pluriennali di permanenza per i nuovi assunti e superando i ritardi burocratici. Palermo ha bisogno di vigili di quartiere che conoscano il territorio e siano un punto di riferimento per residenti e commercianti.

La sicurezza si costruisce soprattutto attraverso la prevenzione: illuminare i vicoli bui, rigenerare le aree degradate, recuperare gli spazi abbandonati, tenere aperte le scuole nei quartieri più difficili e trasformare i beni confiscati alla mafia in centri di aggregazione, laboratori e aule studio.

Bisogna inoltre investire negli educatori e sostenere le associazioni e il terzo settore.

La prima circoscrizione ha bisogno di presidi stabili, opportunità per i giovani e istituzioni presenti ogni giorno».

Lo dichiara la consigliera del Partito Democratico nella I circoscrizione, Tiziana Calabrese.

Ultimo aggiornamento: 28/10/2026


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