Descrizione
"L’ex chimica Arenella è andata a fuoco. Non si è trattato di un incidente: il rogo è stato appiccato deliberatamente.
Alla luce di quanto accaduto, è evidente che la bonifica effettuata poco tempo fa si è rivelata inutile. I cancelli sono stati lasciati aperti, permettendo l’accesso indiscriminato all’area. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nuovi rifiuti sono stati depositati all’interno, aggravando una situazione già critica e creando le condizioni per l’ennesimo disastro.
A tutto questo si aggiunge un aspetto ancora più grave: il fumo e le esalazioni sprigionate dall’incendio rappresentano un concreto pericolo per la salute dei cittadini. L’aria che si respira viene contaminata da sostanze potenzialmente tossiche, con rischi immediati e a lungo termine per la popolazione, soprattutto per i più fragili. È inaccettabile che si continui a sottovalutare un problema che incide direttamente sul benessere e sulla sicurezza sanitaria della comunità.
Ci si chiede, quindi, quale sia stato il senso degli interventi effettuati e delle risorse impiegate, se poi manca completamente la gestione e la vigilanza del sito. È inaccettabile che un’area già bonificata (da ingombranti e da materiali depositati dall’esterno) venga abbandonata a sé stessa, esposta a incuria, illegalità e pericoli per la salute pubblica.
Si chiede all’amministrazione, al sindaco e agli assessori competenti, di fornire spiegazioni immediate e soprattutto di assumersi le proprie responsabilità. Non bastano "interventi spot": servono controlli seri, continui e misure concrete per evitare che situazioni del genere si ripetano.
Alla luce della gravità della situazione, presenterò un’interrogazione formale al sindaco e agli assessori competenti, al fine di fare piena chiarezza su quanto accaduto, sulle responsabilità e sulle azioni che si intendono intraprendere per la messa in sicurezza definitiva dell’area. La sicurezza del territorio e la salute dei cittadini non possono essere trattate con superficialità".