Descrizione
«Esprimo profonda amarezza e preoccupazione per la sperimentazione prevista dal nuovo anno didattico in materia di tutela per gli alunni con disabilità nelle scuole, come disposto dal D.Lgs. 62/2024 n. 33 del Governo nazionale.
Questa iniziativa introduce un'incertezza inaccettabile per chi necessita del supporto del docente di sostegno: famiglie e alunni rischiano di vedere ridotto il monte ore, negando un diritto essenziale.
Presentando la domanda telematica all'INPS con certificato medico introduttivo (rilasciato da medici SSN o accreditati), selezionando "handicap L.104" e "insegnante di sostegno", la commissione (composta da due medici INPS, un esperto psicologo/sociale e un rappresentante delle associazioni) valuta il livello di bisogno con ICD e ICF, attribuendo profili da lieve/medio a intensivo elevato/molto elevato. Il risultato? Meno ore di supporto per chi ne ha concretamente necessità, con disagi enormi per alunni e famiglie prive di assistenza adeguata.
Dal fronte dei lavoratori, specializzandi e non, emerge un futuro sempre più incerto.
Dopo aver sostenuto ingenti spese per il TFA e la formazione professionale, questi docenti vedono minacciati i loro diritti: invece di incrementare gli stipendi per una responsabilità così gravosa, si profila una diminuzione dei posti di lavoro e del monte ore, con retribuzioni più basse in un contesto di inflazione alle stelle, causata dalle scelte scellerate di questo Governo. Rabbia e amarezza trapelano dalle parole dei docenti e dei potenziali candidati, che non tollerano di essere trattati come numeri.
È vergognoso, qui si mettono a rischio i tanti alunni che non vedranno più l'inclusione scolastica come dovrebbe essere.
Occorre aumentare le risorse nel comparto scuola, non tagliarle! I docenti non sono numeri, ma lavoratori; gli alunni con disabilità sono persone, e non è accettabile che siano affiancati per meno ore durante la didattica. Il Governo non può sperimentare sulla pelle dei lavoratori e degli alunni affetti da disabilità! È assurdo parlare di tagli al monte ore del 50%-75%: servono più risorse e investimenti veri nella scuola, non riduzioni irresponsabili che potrebbero mandare a casa circa 1600 lavoratori, prima ancora di negare un diritto fondamentale a chi ha una disabilità e frequenta la scuola.
A tal proposito, la deputata Daniela Morfino M5S ha stilato una interpellanza che verrà depositata nei prossimi giorni, ponendola all'attenzione del Ministro dell'Istruzione e del Merito per un intervento urgente.
Chiediamo un immediato ripensamento di questa misura, per garantire inclusione reale e dignità a tutti.
Nei prossimi giorni si terranno diversi incontri a Palermo in cui sarò presente, al fine di supportare entrambe le categorie».
Lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle nella quarta Circoscrizione, Mirko Dentici.