Descrizione
“È il momento di riequilibrare Palermo: Brancaccio può diventare il nuovo polo vitale della città”
Palermo, 23 febbraio 2025 — Il Consiglio della Seconda Circoscrizione di Palermo ha approvato una mozione a firma del Presidente Federico, che invita l’Amministrazione comunale a includere, nella prossima Variante Urbanistica, l’estensione delle destinazioni d’uso della zona industriale di Brancaccio, permettendo l’insediamento di attività culturali, sociali, ricreative e di ristorazione.
La richiesta nasce da un dato evidente: ampie porzioni dell’area industriale risultano oggi sottoutilizzate, con capannoni dismessi e spazi abbandonati che rischiano di trasformarsi in nuove sacche di degrado, nonostante la posizione strategica e un’infrastrutturazione tra le più complete della città.
“Brancaccio ha tutto ciò che serve per diventare un nuovo polo vitale”
«Brancaccio ha tutto ciò che serve per diventare un nuovo polo vitale della città — dichiarano il Presidente Giuseppe Federico e il Vice Presidente Giacomo Viscuso —: assi viari ampi, illuminazione pubblica, collegamenti autostradali diretti e una stazione ferroviaria. Rigenerare i suoi spazi abbandonati trasformandoli in luoghi di cultura e socialità non è un sogno, è un modello già sperimentato con successo a Milano, Torino, Bologna e qui a Palermo con i Cantieri Culturali alla Zisa.»
Un intervento che aiuta anche il Centro Storico
La mozione affronta anche il tema della “movida” incontrollata nel Centro Storico, dove la convivenza tra attività notturne e funzioni residenziali e turistiche è ormai compromessa da rumori, risse, uso improprio di fuochi d’artificio e fenomeni di microcriminalità.
«Una delocalizzazione guidata di locali ed eventi verso Brancaccio — prosegue Federico — è l’unica soluzione concreta per restituire vivibilità al Centro Storico e, allo stesso tempo, offrire agli imprenditori spazi moderni, accessibili e adeguati. Non si tratta di penalizzare nessuno, ma di costruire un sistema urbano più equilibrato.»
Le richieste al Comune
Il documento impegna il Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e all’Assessore all’Urbanistica e alla commissione urbanistica di:
• inserire nella Variante Urbanistica norme che consentano la coesistenza tra attività industriali e funzioni culturali e di intrattenimento;
• istituire un tavolo tecnico con Amministrazione, associazioni di categoria e operatori economici;
• individuare strumenti di incentivazione per gli investitori privati interessati al recupero degli immobili dismessi.