Descrizione
«Desidero esprimere apprezzamento e ringraziamento al prefetto di Palermo per la decisione di prorogare le cosiddette zone rosse. Inizialmente sono stato critico nei confronti di questa scelta, oggi invece devo riconoscere che si tratta di un ulteriore segnale di attenzione e vicinanza delle istituzioni alla nostra città, a tutela della sicurezza dei cittadini, che sottolinea l'importanza del lavoro svolto dalla Prefettura e dalle Forze dell'Ordine sul territorio.
Sappiamo bene quanto sacrificio, responsabilità e impegno quotidiano ci siano dietro queste scelte. Con la VI Commissione consiliare abbiamo avuto il privilegio di confrontarci personalmente con il signor prefetto, apprezzando le numerose attività portate avanti dalla Prefettura. Devo riconoscere che, osservando le cose soltanto dall'esterno, spesso non si riesce a comprendere fino in fondo la complessità e la delicatezza di questo straordinario lavoro, svolto quotidianamente e spesso lontano dai riflettori.
Ma alla sicurezza e al controllo del territorio dobbiamo necessariamente affiancare un grande investimento nella prevenzione, nella formazione e nell'educazione delle nuove generazioni.
Palermo ha bisogno di più centri di aggregazione, di luoghi nei quali bambini e ragazzi possano crescere, confrontarsi e trovare alternative concrete alla strada e ai rischi della marginalità sociale.
Occorre aprire nuovi spazi, ma soprattutto valorizzare e sostenere le numerose realtà che già operano nei nostri quartieri, spesso grazie all'impegno silenzioso di volontari ed educatori.
Penso in particolare alle parrocchie e ai gruppi dell'Azione Cattolica, che da generazioni rappresentano un presidio educativo e sociale fondamentale. Realtà che ogni giorno accolgono bambini e bambine, li tengono lontani dai pericoli della strada e trasmettono loro i veri valori della vita: il rispetto, la solidarietà, la responsabilità e il senso di appartenenza alla comunità.
Ogni bambino sottratto alla strada, ogni giovane accompagnato in un percorso educativo sano, rappresenta una vittoria per l'intera collettività.
Per questo è necessario che le istituzioni locali facciano la propria parte, sostenendo concretamente il mondo dell'associazionismo, del volontariato, delle parrocchie e di tutte quelle realtà che svolgono quotidianamente un'importante funzione sociale, soprattutto nei quartieri più difficili.
La sicurezza si garantisce oggi con la presenza dello Stato, ma si costruisce per il futuro attraverso l'educazione, la cultura e le opportunità offerte ai nostri giovani.
Al prefetto e alle Forze dell'Ordine rinnovo il mio ringraziamento. Alla politica e al Consiglio comunale in primis spetta il dovere di affiancare questo straordinario lavoro con interventi concreti di prevenzione e inclusione sociale.
Perché una Palermo più sicura non si costruisce soltanto presidiando le strade, ma anche restituendo quelle stesse strade, in sicurezza, ai nostri bambini e ai nostri ragazzi».