Descrizione
«Esprimiamo piena solidarietà alla consigliera comunale Giulia Argiroffi, fatta oggetto di gravi espressioni sessiste da parte del capogruppo di "Lavoriamo Per Palermo", Dario Chinnici.
Quanto avvenuto nella riunione dei capigruppo di stamane è inaccettabile e incompatibile con il ruolo istituzionale che ogni rappresentante eletto è chiamato a ricoprire. Il confronto politico, anche il più duro, non può mai degenerare in attacchi personali o espressioni offensive, tanto più quando assumono un chiaro carattere sessista e nessun confronto politico può degenerare in offese personali.
Non è tollerabile assistere ancora a episodi di questo tipo all’interno delle istituzioni cittadine, così come fuori di esse. Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di mantenere un linguaggio rispettoso e di dare il buon esempio, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Invitiamo tutti gli attori politici ad abbassare i toni e chiediamo al consigliere Chinnici, che pure ha poi chiesto scusa, abbandonando i lavori, di farlo pubblicamente nei confronti della consigliera Argiroffi.
Palermo ha bisogno di un dibattito politico serio, fondato sul rispetto, sui contenuti e sul confronto democratico, non di derive che mortificano le istituzioni e offendono la dignità delle donne».
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Controcorrente, Forello, del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Giaconia, e Franco Miceli.