Descrizione
Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita. È inaccettabile quanto grottesco che accanto al Presidente del Consiglio Comunale l’altro responsabile di questo disastro sia proprio Fabrizio Ferrandelli.
Ferrandelli, infatti, è anche consigliere comunale ed è notoriamente il più assente in aula. In assenza del Presidente e del Vicepresidente si è trovato casualmente presente ed è stato costretto a presiedere i lavori in quanto consigliere più anziano per voti. Una sfortuna evidente per lui e un danno enorme per la città: chiamato a svolgere il ruolo di Presidente facente funzioni, non è stato poi capace di apporre la firma digitale entro i tempi previsti dalla legge, provocando la nullità dell'atto.
Un fatto incomprensibile se si pensa che quest'uomo ricopre anche la carica di Assessore all'Innovazione: se chi ha la delega alla transizione digitale si dimostra palesemente incapace di gestire uno strumento tecnologico banale come una firma digitale, come può guidare l'innovazione di Palermo?
Tutto questo rappresenta una totale mancanza di rispetto nei confronti di un intero Consiglio Comunale che aveva lavorato bene e nei tempi dovuti per approvare l'atto, emendando e correggendo il pastrocchio che gli uffici avevano inizialmente inviato in aula. Vista la situazione e le forti pressioni subite nelle ultime settimane, che evidentemente lo vedono provato e non in condizione di gestire la delicatezza del suo ruolo, invitiamo formalmente Ferrandelli a un gesto di dignità politica: rinunci, almeno, alla delega all’Innovazione. E al Consiglio Comunale non resta che un'amara conclusione: per il bene della città, è decisamente meglio che Ferrandelli continui a non venire in aula".
Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo OSO-Controcorrente Giulia Argiroffi e Ugo Forello.