Descrizione
«Non è accettabile che, mentre nel resto della città il servizio di diserbo sta finalmente prendendo avvio, seppure con grave ritardo, la Prima e l’Ottava Circoscrizione e la borgata marinara di Mondello restino escluse dagli interventi a causa di un errore nella previsione e nella classificazione delle risorse di bilancio.
Secondo quanto emerso, le somme destinate al diserbo in questi territori sarebbero state previste come spese di investimento e non come corrispettivo per un servizio da affidare a RESET. Un errore tecnico-contabile che oggi rischia di impedire l’esecuzione di un’attività essenziale per il decoro urbano, la sicurezza, l’igiene pubblica e la prevenzione degli incendi».
Le conseguenze di una non corretta imputazione contabile non possono essere scaricate sui residenti, sugli operatori economici e sui tanti cittadini che frequentano il centro storico, l’Ottava Circoscrizione e Mondello, soprattutto nel pieno della stagione estiva.
Inoltre, l’esclusione rischi di vanificare il lavoro quotidiano svolto dai consiglieri di circoscrizione e da quanti raccolgono le segnalazioni provenienti dai quartieri.
Da mesi vengono trasmesse richieste di intervento, indicate strade e aree nelle quali la vegetazione infestante ha raggiunto livelli non più tollerabili. Non si può rispondere a questo lavoro con l’assenza del servizio dovuta a una programmazione contabile errata. Le circoscrizioni non possono essere considerate organismi ai quali chiedere di raccogliere le istanze dei cittadini per poi ignorarne sistematicamente le segnalazioni.
Occorre procedere immediatamente alla correzione degli atti contabili, reperendo e imputando correttamente le risorse necessarie affinché RESET possa effettuare il servizio anche nella Prima e nell’Ottava Circoscrizione e a Mondello. Al tempo stesso, è necessario fare piena chiarezza sulle ragioni che hanno determinato un errore tanto rilevante.
Palermo non può essere amministrata a compartimenti stagni, né possono esistere quartieri di serie A e quartieri di serie B. Il diserbo deve essere garantito in maniera omogenea in tutta la città. Ritardi, errori e inefficienze amministrative non possono trasformarsi nell’ennesimo disservizio pagato dai cittadini».
Lo dichiara il consigliere comunale Ottavio Zacco, presidente della VI Commissione consiliare, intervenendo «sulla vicenda denunciata dai consiglieri circoscrizionali Alessandro Benincasa e Francesco Tramuto».