È notizia di oggi che a metà luglio il Sindaco, insieme all’assessore Tamayo, ha inoltrato in gran segreto alla Regione Siciliana la richiesta di proroga dei termini per gli interventi relativi ai 47 milioni di finanziamenti degli ex fondi Gescal.
Si tratta esattamente della misura che tutte le forze di opposizione avevano sollecitato pubblicamente a giugno con una conferenza stampa, dopo un’attenta analisi delle carte.
L’accordo siglato a gennaio 2024 prevedeva infatti scadenze stringenti: 3 anni per l’avvio dei cantieri (gennaio 2027) e 5 per la conclusione delle opere (gennaio 2029).
Cronoprogrammi del tutto irrealizzabili a causa del grave ritardo accumulato dall'amministrazione, soprattutto dall’edilizia scolastica.
Il rischio reale era – e resta – quello di perdere un tesoretto di ben 62 milioni di euro.
Una scure che farebbe crollare il Comune in un danno economico, tecnico e sociale mostruoso: l’ente si troverebbe costretto a restituire somme già spese per le opere realizzate o in corso, lasciando i cantieri a metà e depauperando un bilancio già fragile.
Ma soprattutto a pagare il prezzo più alto sarebbero quartieri come Borgonuovo, Zen e Sperone, che attendono da decenni interventi fondamentali su edilizia scolastica, strade, piazze e marciapiedi.
Proclami a parte, questa giunta dimostra nei fatti di non avere alcun interesse per le periferie.
Un epilogo che si sarebbe potuto evitare ascoltando per tempo la minoranza.
La richiesta di proroga era stata infatti già formalizzata dalle opposizioni attraverso un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale, bocciato senza appello da una maggioranza sorda e intenta unicamente a prevaricare gli avversari politici.
Siamo davanti all'emblema di un’amministrazione incapace di assumersi le proprie responsabilità.
A fronte di un fallimento evidente sul rispetto degli accordi, in particolare sull'edilizia scolastica, il Sindaco invece di ringraziare la minoranza per l'aiuto e accoglierne apertamente i suggerimenti, ha preferito negare l'evidenza in pubblico per poi muoversi di nascosto.
Un atteggiamento furbesco che non cancella l'incompetenza di chi governa questa città».
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi; del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli; di AVS, Giambrone e Mangano; di Oso Controcorrente, Argiroffi e Forello; del Gruppo Misto Giaconia; di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli e Franco Miceli.