Acque di Mondello, dichiarazione consigliere comunale Bonanno

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L’onorevole La Vardera non cambi le carte in tavola. Nessuno ha mai contestato il suo diritto-dovere di svolgere attività ispettiva, di controllo e di denuncia.

Data:

14 Agosto 2026

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«L’onorevole La Vardera non cambi le carte in tavola. Nessuno ha mai contestato il suo diritto-dovere di svolgere attività ispettiva, di controllo e di denuncia. Il problema è un altro: ciò che ha dichiarato pubblicamente di aver fatto e ciò che, alla luce degli atti, risulta invece aver fatto».
Lo dichiara Domenico Bonanno, capogruppo di Generazione Azzurra al Consiglio Comunale di Palermo.

«È stato lo stesso La Vardera, attraverso i suoi canali social e un comunicato stampa, ad affermare di aver informato il Comune di Palermo, oltre agli altri organi competenti, della presunta criticità. Io ho fatto una cosa semplice: ho chiesto gli atti. E dagli atti risulta che il Comune non ha ricevuto alcuna segnalazione da parte sua, né da nessun altro, sulla vicenda».

«Dopo aver dimostrato la realtà dei fatti, oggi apprendiamo invece che l’unico organo al quale sostiene di essersi rivolto sarebbe stata la Guardia di Finanza, arrivando ad affermare di non fidarsi del Comune e delle altre istituzioni competenti. Un’affermazione gravissima, soprattutto se a pronunciarla è un parlamentare regionale. Se anche il Comune e l’ASP fossero stati informati tempestivamente, avrebbero potuto verificare direttamente anche lo scarico e il liquido fuoriuscito dal tubo mentre lo sversamento era ancora in corso. Oggi quello sversamento non era più presente e non era quindi più possibile effettuare quel campionamento».

«Credo sia il caso di ricordare all’onorevole La Vardera che la legge riconosce al Sindaco le funzioni di autorità sanitaria locale. Può certamente non avere fiducia o stima politica nei confronti di chi amministra il Comune: sono valutazioni che gli appartengono. Ma altra cosa è dichiarare di non fidarsi delle istituzioni, alle quali devono essere riconosciute le competenze che la legge attribuisce loro e il rispetto che meritano».

«Resta naturalmente ferma la nostra piena fiducia nell’attività della Guardia di Finanza, che farà piena luce sull’eventuale sversamento e su ogni eventuale responsabilità, che noi per primi vogliamo siano accertate».

«Non vogliamo accettare neppure la narrazione secondo cui: “nel nostro Paese il problema è chi denuncia”. Nessuno ha mai detto questo e questa narrazione è soltanto il tentativo dell’onorevole La Vardera di spostare l’attenzione dal merito della vicenda, dipingendomi come un difensore dell’Italo-Belga o, peggio, come un detrattore della sua legittima, anche se a mio avviso non completa, attività di indagine e denuncia. Piuttosto che riconoscere l’errore di non aver informato tutte le istituzioni competenti che avrebbero potuto, tempestivamente, accertare eventuali responsabilità o rischi, preferisce alimentare un clima da caccia alle streghe, tipico di chi sembra vivere in una continua campagna elettorale. Non mi presterò a questo gioco, perché il mio interesse primario è essere certo che palermitani e turisti possano continuare a fare il bagno in sicurezza, che l’ambiente venga tutelato e che sia garantito il pieno rispetto delle norme: il resto sono chiacchiere e scoop giornalistici».

«Io ho fatto ciò che ritengo debba fare un rappresentante dei cittadini: ho chiesto gli atti e ho verificato i fatti. Non basta denunciare una possibile criticità: bisogna mettere tempestivamente nelle condizioni di intervenire tutte le autorità competenti».

Ultimo aggiornamento: 14/08/2026


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