Descrizione
"I caregiver familiari non possono essere lasciati soli. Servono risorse adeguate, servizi continuativi e un impegno concreto delle istituzioni.
Le risorse destinate al sostegno delle famiglie che assistono quotidianamente persone con disabilità grave e gravissima continuano a rappresentare una questione sociale che non può essere affrontata con interventi limitati e finanziamenti insufficienti.
Le criticità evidenziate dall’assessora alle Attività sociali del Comune di Palermo, in merito all’insufficienza delle risorse disponibili, riportano al centro l'esigenza di dare risposte concrete a migliaia di famiglie che affrontano ogni giorno il peso dell’assistenza, spesso rinunciando al lavoro, al tempo personale e a una parte significativa della propria vita per garantire cure, dignità e assistenza ai propri cari.
Il contributo economico una tantum previsto per i caregiver familiari rappresenta certamente una forma di sostegno, ma non può essere considerato una risposta sufficiente rispetto a bisogni quotidiani, permanenti e spesso economicamente insostenibili. Lo stesso avviso pubblicato dal Comune di Palermo chiarisce che l’erogazione avverrà nei limiti delle risorse stanziate nel bilancio regionale e in relazione al numero delle richieste presentate.
È inaccettabile che il dramma dell’assistenza familiare continui a essere affrontato con risorse che non rispondono alla reale dimensione dei bisogni. Dietro ogni richiesta di sostegno c’è una famiglia che lotta ogni giorno, spesso in solitudine, per garantire cure, assistenza e dignità a una persona cara. Non possiamo parlare di inclusione, solidarietà e tutela delle persone più fragili se, nel momento in cui occorre intervenire concretamente, le risposte restano insufficienti.
Sottolineo, inoltre, la distanza che troppo spesso esiste tra le dichiarazioni di principio e la realtà vissuta dalle famiglie.
Si parla giustamente di attenzione ai più deboli, di vicinanza e di nessuno lasciato indietro. Ma chi assiste un figlio, un genitore o un familiare con disabilità grave sa quanto sia difficile ottenere un sostegno realmente adeguato e continuativo. L’assistenza non conosce pause, non segue scadenze amministrative e non può dipendere esclusivamente dalla disponibilità occasionale di fondi.
Da qui la richiesta di un impegno concreto da parte degli enti competenti, attraverso stanziamenti adeguati, una programmazione stabile e interventi capaci di accompagnare le famiglie nel tempo.
Non basta riconoscere formalmente il valore dei caregiver familiari: bisogna sostenerli economicamente e socialmente, garantendo servizi accessibili, risposte certe e percorsi di assistenza continuativi. È necessario che la dignità delle persone con disabilità e quella delle famiglie che se ne prendono cura diventino una priorità effettiva delle politiche sociali e delle scelte di bilancio.
La solidarietà si misura attraverso le risorse investite, i servizi garantiti e le persone realmente raggiunte dagli interventi. Nessuna famiglia deve sentirsi abbandonata proprio nel momento in cui ha maggiore bisogno delle istituzioni. È tempo di trasformare gli impegni in fatti concreti, affinché il principio di non lasciare indietro nessuno diventi una realtà quotidiana".
Lo dichiara Giuseppe Mancuso, vice presidente vicario del Consiglio comunale di Palermo.