Spiaggia di Mondello – Argiroffi e Forello: “Sentenza TAR su revoca concessione a Italo-Belga. Soddisfazione per la decisione, ma ora denunciamo i responsabili del caos sulla prossima stagione balneare”

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Una decisione che manifesta la nostra piena soddisfazione e che rende finalmente giustizia a una vicenda che richiedeva da tempo massima trasparenza

Data:

03 Novembre 2026

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«Apprendiamo (ieri, n.d.r.) con grande favore il pronunciamento del TAR Palermo che definisce legittima la revoca della concessione alla società Italo-Belga della spiaggia di Mondello. Una decisione che manifesta la nostra piena soddisfazione e che rende finalmente giustizia a una vicenda che richiedeva da tempo massima trasparenza, premiando la costanza delle battaglie portate avanti negli anni da Ismaele La Vardera.

Tuttavia, superata la soddisfazione per la sentenza, è doveroso ora domandarsi cosa succederà dalla prossima stagione balneare ed è nostro dovere individuare e denunciare con chiarezza i colpevoli di quello che si palesa come un disastro annunciato: l'Amministrazione comunale e la Regione Siciliana.

I ritardi di Giunta e Uffici regionali rendono infatti ormai impossibili le assegnazioni trasparenti delle aree demaniali, sia a lungo, fino a 20 anni, che a breve termine, fino a 6 anni.

Gli stessi uffici comunali, a nostra precisa richiesta, hanno infatti certificato tempi burocratici incompatibili con l'avvio della stagione:
Per le assegnazioni a lungo termine (fino a 20 anni) serve l'approvazione definitiva del P.U.D.M. da parte della Regione, per cui occorre più di un anno dall'adozione consiliare.
Per le assegnazioni a breve termine (fino a 6 anni), a valle dell'adozione del Piano da parte del Consiglio Comunale, gli uffici stimano in 8 mesi l'iter di gara. E 8 mesi sono esattamente il tempo che ci separa dall'avvio della stagione estiva.

Chi amministra ha dunque la colpa di aver condannato la città a gestire i siti balneari — in piena campagna elettorale — con lo strumento delle sole assegnazioni precarie da 90 giorni.

Denunciamo inoltre la grave responsabilità di Comune e Regione nell'avallare le proroghe fino al 30 settembre 2027, in palese contrasto con la direttiva Bolkestein e con i TAR di tutta Italia, esponendo l'Ente a gravissimi rischi di danno erariale.

Pretendiamo per le nostre coste una gestione trasparente e limpida. Rispetto per le attività imprenditoriali, ma al centro vanno messi i cittadini, la tutela dell'ambiente e il diritto di tutti di fruire del nostro mare».

Lo hanno dichiarato i consiglieri comunali del gruppo OSO Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello.

Ultimo aggiornamento: 03/11/2026


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