La situazione dell’Albergheria è ormai insostenibile. Dal punto di vista dei rifiuti, dell’igiene e della sanità pubblica, il degrado è sotto gli occhi di tutti. Cumuli di rifiuti e discariche abusive continuano a proliferare in ogni angolo del quartiere, persino nelle vicinanze delle scuole. Il fallimento del sistema di raccolta differenziata porta a porta è evidente e non può più essere nascosto.
Questa è la fotografia del fallimento delle politiche portate avanti dalla maggioranza guidata dal sindaco Lagalla e dall’assessore Alongi. È positivo che siano in corso interventi di riqualificazione urbana, ma da soli non bastano. Non si può parlare di rigenerazione se il quartiere continua a convivere quotidianamente con degrado, sporcizia e gravi carenze nei servizi essenziali.
Quello che è mancato e continua a mancare all’Albergheria è un vero processo di partecipazione e di coinvolgimento della comunità. Serviva costruire un percorso condiviso con i residenti, le scuole, le associazioni e le realtà del territorio, accompagnato da attività di sensibilizzazione e di supporto sulla raccolta differenziata. Senza il coinvolgimento della comunità, nessun modello di gestione dei rifiuti può funzionare.
L’aspetto più grave è la normalizzazione di quanto sta accadendo all’Albergheria da parte di chi ha il compito di garantire la raccolta dei rifiuti e di chi dovrebbe vigilare sul territorio. Ci si è quasi rassegnati a considerare normali le discariche abusive, i marciapiedi invasi dai sacchetti e il degrado diffuso. È un messaggio inaccettabile per i cittadini".
Lo dichiara Antonino Randazzo, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.