Descrizione
«Le dichiarazioni dei sindacati confermano ciò che denunciamo da tempo: la crisi di AMAT non può essere ridotta esclusivamente alla questione degli autisti dichiarati inidonei.
Se il presidente Giuseppe Mistretta ritiene che vi siano irregolarità o abusi, presenti gli esposti necessari agli organi competenti.
Diversamente, occorre interrogarsi sulla qualità delle procedure di selezione e sulla gestione complessiva del personale che ha visto negli ultimi anni aumentare imboscamenti, contenziosi per mansioni superiori, fondo rischi per spese legali ed assenza di concorsi interni.
Le difficoltà del servizio sono il risultato di anni di carenza di programmazione, di scelte organizzative discutibili e di vincoli che hanno impedito all’azienda di rafforzare realmente il proprio organico.
Se oggi le organizzazioni sindacali denunciano la mancanza di almeno 150-200 autisti e l’impossibilità di sostenere il piano di esercizio con il personale disponibile, appare evidente che il problema è strutturale e non può essere affrontato scaricando sui soli lavoratori le proprie incapacità. L’amministrazione comunale e i vertici di AMAT assumano le proprie responsabilità e spieghino quali misure concrete intendono adottare per garantire un trasporto pubblico efficiente e capillare ai cittadini e condizioni di lavoro dignitose e sicure ai lavoratori.
Con l’arrivo dell’estate, infatti, il rischio è che le criticità già esistenti si aggravino ulteriormente, con pesanti ripercussioni sul servizio e sull’utenza».
Lo dichiara Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale e componente della terza commissione consiliare che ha competenza sulle aziende partecipate.