Descrizione
Il Consiglio Comunale di Palermo, presieduto dal Presidente Giulio Tantillo, ha approvato oggi, a maggioranza, un importante atto di indirizzo sulla “ritipizzazione urbanistica delle aree bianche”, uno strumento che consentirà agli uffici dell’urbanistica di gestire in modo chiaro e trasparente le richieste relative alle aree interessate dalla decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio previsti dal vigente PRG.
Il provvedimento nasce dall’esigenza di prevenire contenziosi e fornire certezze procedurali sia all’amministrazione sia ai cittadini, nelle more della redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), garantendo al tempo stesso il contenimento del consumo di suolo e la tutela delle dotazioni di servizi urbani.
L’atto definisce criteri e parametri per la valutazione delle istanze dei privati, prevedendo la reitera dei vincoli quando necessario per salvaguardare aree verdi o servizi pubblici strategici e, nei casi compatibili con gli standard urbanistici, la possibilità di nuove destinazioni coerenti con l’interesse pubblico e con la domanda dei quartieri.
Tra gli elementi qualificanti del provvedimento vi sono la verifica puntuale delle dotazioni di standard, la possibilità di accordi urbanistici per realizzare servizi innovativi e progetti di rigenerazione urbana e la volontà di evitare decisioni che possano compromettere la pianificazione complessiva della città in vista del nuovo PUG.
«Questo atto di indirizzo – dichiara l’assessore all’Urbanistica Maurizio Carta – è stato il frutto di un accurato lavoro congiunto e sintonico tra l’Amministrazione attiva e la Commissione Consiliare Urbanistica con la volontà di non affrontare le singole richieste singolarmente o subendo azioni commissariali, producendo un quadro chiaro e coerente alla gestione delle cosiddette “aree bianche”, superando incertezze amministrative che negli anni hanno generato contenziosi e rallentamenti. È una scelta di responsabilità verso la città: tuteliamo il suolo vegetale, difendiamo le aree destinate a servizi e verde pubblico e, allo stesso tempo, offriamo regole trasparenti ai cittadini e agli operatori. Di particolare rilievo, oltre che l’azione di tutela quella di rigenerazione, prevedendo la possibilità che i legittimi richiedenti possano proporre gli “accordi urbanistici” previsti dalla nuova L.R. 19/2020 per realizzare servizi innovativi e progetti di rigenerazione urbana nell’interesse pubblico.
Ringrazio sinceramente tutta la Commissione Urbanistica per aver condiviso la genesi di questo atto e tutto il Consiglio Comunale per averne compreso il valore politico, prima che tecnico. Ringrazio i miei uffici per l’accurato lavoro istruttorio.
Anche con questo atto, apparentemente piccolo ma importante in una visione incrementale dell’urbanistica, stiamo costruendo una Palermo che guarda al futuro dove ogni decisione urbanistica è coerente con il nuovo Piano Urbanistico Generale e con un modello di sviluppo sostenibile, capace di coniugare rigenerazione urbana, qualità degli spazi pubblici, diritti dei cittadini e coinvolgimento dei privati nella realizzazione coordinata della città pubblica».