Descrizione
"Continuo a porre l’attenzione sulle condizioni in cui versano lo Scalo Vecchio e lo Scalo Nuovo dell’Arenella, due aree che necessitano una gestione più attenta e interventi concreti a tutela di chi vi opera quotidianamente.
In merito, ho presentato due distinte richieste agli enti competenti, affrontando due problematiche che, pur differenti, incidono direttamente sulla sicurezza, sulla funzionalità, sul decoro e sulla corretta fruizione degli scali.
Da un lato, ho chiesto all’Autorità Portuale di Palermo il posizionamento di isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti presso lo Scalo Vecchio e lo Scalo Nuovo. Si tratta di una necessità tutt’altro che secondaria. Chi rientra dalla pesca o raggiunge lo scalo con la propria imbarcazione deve poter disporre di punti adeguati nei quali conferire correttamente i rifiuti prodotti a bordo.
Non è accettabile pretendere comportamenti corretti da parte degli operatori e dei titolari delle imbarcazioni senza mettere contemporaneamente a disposizione gli strumenti necessari per poterli attuare. Se chi scende da una barca non trova un'isola ecologica o un punto di raccolta adeguato, dove dovrebbe conferire i rifiuti? Il rischio concreto è quello di assistere all’accumulo di sacchi e materiale di scarto, con inevitabili conseguenze sul decoro dell’area portuale e sull’ambiente.
Dall’altro lato, ho chiesto alla Capitaneria Portuale di Palermo l’istituzione e il rilascio di pass di accesso allo Scalo Vecchio e allo Scalo Nuovo in favore dei titolari di concessione e dei titolari di licenza di pesca delle imbarcazioni ormeggiate presso gli scali.
Anche in questo caso non si tratta di una richiesta meramente formale. È necessario garantire che chi ha effettivamente titolo a utilizzare e gestire un’imbarcazione possa accedere regolarmente alle aree portuali. L’assenza di un sistema chiaro di accesso rischia infatti di creare disagi e situazioni paradossali a chi deve svolgere le normali attività operative: dalla necessità di raggiungere la propria barca al dover scaricare attrezzature, materiali o prodotti, fino alle esigenze quotidiane legate alla pesca e alla gestione dell’imbarcazione.
Al tempo stesso, regolamentare gli accessi significa anche garantire maggiore ordine e sicurezza, evitando che aree destinate a specifiche attività siano liberamente accessibili a chiunque senza un controllo e senza una precisa individuazione degli aventi diritto.
È proprio per questo che ho ritenuto necessario sottoporre entrambe le questioni agli enti competenti. Gli scali portuali non possono essere lasciati in una condizione nella quale mancano contemporaneamente strumenti essenziali per l’accesso regolamentato e per la gestione dei rifiuti.
Da una parte bisogna consentire agli aventi diritto di poter raggiungere e utilizzare le proprie imbarcazioni senza ostacoli ingiustificati; dall’altra bisogna mettere nelle condizioni chi opera correttamente di conferire i rifiuti negli appositi contenitori, evitando che l’assenza di servizi favorisca situazioni di degrado.
Per questo ho chiesto interventi concreti e risposte precise sia sull’istituzione dei pass di accesso sia sul posizionamento delle isole ecologiche".