Descrizione
«Con un’ordinanza il sindaco Lagalla interviene su una materia per la quale era già aperto un percorso in Consiglio comunale e nelle commissioni competenti, dove è in discussione una proposta di deliberazione per l’approvazione del Regolamento sull’arte di strada.
Non è infatti in discussione la necessità di aggiornare e rendere più chiare le regole. Si tratta di una materia delicata, che riguarda chi si esibisce, chi abita e chi lavora negli spazi pubblici della città. Proprio per questo era utile un confronto serio e trasparente con le realtà coinvolte e le critiche pubbliche espresse in queste ore da alcuni artisti mostrano quanto quel dialogo fosse necessario.
L’ordinanza poi viene definita sperimentale e potrà essere modificata o integrata, ma resterà comunque in vigore fino al 30 aprile 2027, per oltre dieci mesi. È difficile comprendere perché, prima di avviare una sperimentazione così ampia, Lagalla non abbia atteso il completamento del lavoro già aperto in Consiglio comunale o, qualora ne ravvisasse l’urgenza, chiesto formalmente una trattazione urgente.
Il sindaco quindi dovrebbe chiarire quali ragioni abbiano reso necessario ricorrere all’ordinanza e perché sia stato scelto di non utilizzare il percorso consiliare già avviato. Perché il confronto non può arrivare dopo le decisioni, ma deve precederle, soprattutto quando si interviene su aspetti così rilevanti della vita della città».
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi.