Descrizione
«Non abbiamo preso parte al voto finale sul bilancio di previsione per la pessima conduzione politica e amministrativa targata Lagalla e della sua maggioranza, che ha portato il Consiglio comunale a esprimersi in una condizione di evidente compressione dei tempi e del confronto.
Il ritardo con cui l’amministrazione ha trasmesso gli atti ha di fatto determinato la situazione di commissariamento e ha reso impossibile un esame pieno e ordinato del bilancio, proprio mentre intervenivano variazioni rilevanti legate a fondi e risorse extracomunali.
A ciò si sono aggiunte, sin dall’avvio della trattazione degli atti di bilancio e di quelli propedeutici, le continue dispute interne alla maggioranza, che tra frizioni, rallentamenti e strumentalizzazioni politiche hanno esposto il Consiglio comunale e la città a conseguenze gravi. Anche per questo abbiamo ritenuto doveroso presentare specifici ordini del giorno a tutela degli interessi della città e dei cittadini.
La maggioranza ha invece respinto tutti gli ordini del giorno: dai precari Amap alla messa in sicurezza del canale Mortillaro, fino alla richiesta di garantire il pieno utilizzo dei fondi ex Gescal per evitare il rischio di perderne tutti i finanziamenti, compresi i soldi già spesi e soprattutto ipotecare progetti preziosi per le zone più fragili della città.
È stata scongiurata la decadenza del Consiglio comunale, ma è giusto ricordare che, in caso contrario, l’amministrazione sarebbe rimasta comunque in carica, mentre sarebbe venuto meno il ruolo democratico di controllo e indirizzo esercitato dal Consiglio comunale.
Ci auguriamo adesso che le scelte compiute e i ritardi accumulati dall’amministrazione non producano ulteriori rallentamenti o criticità su servizi, investimenti e processi importanti per la città»
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere dell’opposizione al Consiglio comunale di Palermo.