Descrizione
«L’apertura di uno sportello dedicato agli inquilini delle case popolari può essere utile, ma non basta a risolvere problemi che decenni attendono risposte concrete.
Se il governo regionale vuole davvero aiutare le famiglie che vivono negli alloggi popolari, dovrebbe innanzitutto riaprire i termini per la regolarizzazione delle centinaia di famiglie occupanti per necessità. Parliamo di persone che in molti casi avevano già maturato i requisiti previsti per la precedente sanatoria, ma che si sono viste precludere la possibilità di presentare domanda per una scelta politica compiuta proprio dall’attuale governo regionale.
Paradossalmente si istituisce uno sportello per accompagnare le persone nelle pratiche, ma si continua a tenere chiusa la porta a chi vorrebbe regolarizzare la propria posizione, pagando un canone e uscendo da una condizione di precarietà, che porta con sé povertà economica, disagio e fragilità sociale.
È una contraddizione evidente che lo Stato in tutte le sue articolazioni non può alimentare.
Inoltre, continuo a pensare che il punto non sia moltiplicare gli sportelli privati, per quanto utili, ma rafforzare gli uffici pubblici. Iacp e amministrazioni devono essere messi nelle condizioni di rispondere direttamente ai cittadini e alle cittadine, con più personale, procedure più semplici e tempi certi. Il diritto all’abitare non può dipendere dalla capacità di orientarsi nella burocrazia, ma dall’efficienza delle istituzioni».
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi.