Decentramento – Nota presidente II Circoscrizione, Giuseppe Federico

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Desidero esprimere la mia profonda preoccupazione per la mancata attuazione del processo di decentramento amministrativo

Data:

14 Gennaio 2026

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«Desidero esprimere la mia profonda preoccupazione per la mancata attuazione del processo di decentramento amministrativo, uno dei punti cardine del programma elettorale del Sindaco, che sono certo applicherebbe immediatamente. Tale progetto, volto a costruire una città policentrica sia dal punto di vista amministrativo che urbanistico, si scontra oggi con l’inerzia del Consiglio Comunale che, tanto nella sua componente di maggioranza quanto in quella di opposizione, non sembra voler affrontare concretamente il tema.

Il decentramento rappresenta uno strumento fondamentale per avvicinare l’amministrazione alle esigenze quotidiane dei cittadini, garantendo maggiore attenzione anche alle aree più periferiche e meno visibili della città. Le circoscrizioni, in questo contesto, costituiscono l’anello di congiunzione tra i cittadini e le istituzioni. Tuttavia, tale funzione viene sistematicamente ignorata da molti consiglieri comunali, alcuni dei quali provengono proprio da esperienze circoscrizionali e conoscono bene il valore e le potenzialità di questi organi. Nonostante ciò, sembrano aver dimenticato le proprie origini, continuando a occuparsi direttamente di segnalazioni puntuali – come la gestione dei rifiuti di un singolo cassonetto o l’illuminazione di una singola armatura – che dovrebbero invece rientrare nelle competenze delle circoscrizioni.

È altresì evidente che nessuna forza politica ha posto il decentramento al centro della propria agenda. Avevo personalmente sollecitato il mio partito, Fratelli d’Italia, affinché si facesse promotore di questa battaglia, anche in considerazione del fatto che l’assessore al decentramento appartiene alla nostra stessa compagine politica. Purtroppo, non ho ricevuto alcun riscontro.

Ritengo paradossale l’esistenza di un assessorato al decentramento in assenza di un reale processo di decentramento. Sarebbe più corretto, in tal caso, ridefinire la denominazione dell’assessorato in “Assessorato agli uffici comunali di periferia”. Ancora più singolare è stato apprendere, tramite comunicati stampa, della visita della VII Commissione consiliare del Comune di Palermo a Napoli per confrontarsi sul tema del decentramento. Mi chiedo se da tale visita siano scaturiti risultati concreti o se si sia trattato semplicemente di una trasferta priva di ricadute operative.

A titolo esemplificativo, tanto ci considerano avversari in Consiglio Comunale che, in occasione delle festività natalizie, non è stato richiesto alcun parere alle circoscrizioni in merito all’installazione delle luminarie. Secondo alcune indiscrezioni, le decisioni sarebbero state assunte direttamente dai capigruppo del Consiglio Comunale, escludendo completamente le circoscrizioni, che appaiono ormai come un corpo estraneo all’amministrazione, quasi da contrastare.

Con rammarico constato anche il silenzio di numerosi colleghi presidenti di circoscrizione, che sembrano aver accettato passivamente questa marginalizzazione. Personalmente, continuerò a portare avanti questa battaglia, anche a costo di apparire isolato, perché sento il dovere istituzionale di difendere il ruolo che rappresento e l’impegno che quotidianamente dedico al mio territorio.

Ho letto con attenzione e apprezzamento la lettera del Presidente del Consiglio Comunale, Giulio Tantillo, che invita i consiglieri a ricompattarsi e a lavorare per il bene della città. Conosco il suo amore per Palermo e la sua capacità di mediazione tra Consiglio e Giunta. Tuttavia, ritengo che quella potesse essere anche un’occasione per coinvolgere i presidenti delle circoscrizioni, anch’essi parte integrante della macchina amministrativa, al fine di superare le attuali frizioni e affrontare con spirito unitario il prosieguo della consiliatura.

Purtroppo, ciò non è avvenuto. Questo silenzio istituzionale ci fa sentire un corpo estraneo alla macchina amministrativa. A questo punto, sarebbe più onesto e coerente che il Consiglio Comunale si assumesse la responsabilità politica di proporre l’eliminazione delle circoscrizioni, se davvero le considera un peso inutile per l’amministrazione».

Ultimo aggiornamento: 14/01/2026


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