Descrizione
“Esprimiamo la più totale e convinta solidarietà all’imprenditore Tommaso Dragotto, ai lavoratori della Sicily by Car e alle loro famiglie per l’ennesimo gravissimo attentato subito nella notte presso la sede di via San Lorenzo. Quanto accaduto non può essere derubricato a semplice episodio criminale: siamo davanti a un’escalation inquietante di atti intimidatori che colpiscono imprese, lavoratori e l’intero tessuto economico della nostra città. Dopo i precedenti episodi che hanno già preso di mira la Sicily by Car ed altri imprenditori e commercianti della nostra città, oggi Palermo rischia di ripiombare in un clima di paura e sopraffazione che pensavamo appartenesse al passato. Lo Stato deve battere un colpo, subito. Non bastano più le dichiarazioni di circostanza. Serve una risposta straordinaria, forte e visibile. Per questo chiediamo al Governo nazionale, al Ministero dell’Interno e alle autorità competenti un immediato rafforzamento della presenza dello Stato nei territori maggiormente esposti ai fenomeni di racket e criminalità mafiosa, con un incremento significativo delle forze dell’ordine e la valutazione dell’impiego dell’Esercito a presidio delle aree più sensibili della città e della provincia. Palermo non può essere lasciata sola. Gli imprenditori che denunciano, resistono e continuano a investire nel nostro territorio devono sapere che lo Stato è al loro fianco, in modo concreto e non simbolico. Non possiamo accettare che il racket torni a imporre paura, silenzio e isolamento. La risposta deve essere immediata, unitaria e inflessibile: più sicurezza, più controlli, più Stato. Chi colpisce un’impresa colpisce il lavoro, la libertà economica e il futuro della Sicilia. E su questo non devono esistere ambiguità: Palermo non si piega alla mafia.”
Lo dichiarano i consiglieri comunali di Generazione Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja