Descrizione
Con l’avvicinarsi della festa di San Giuseppe, ricorrenza profondamente radicata nella cultura palermitana, torna il tema delle tradizionali vampe, i falò che da secoli accompagnano la celebrazione del 19 marzo. Ogni anno, però, alla dimensione popolare della ricorrenza si affiancano criticità ormai note: interventi di polizia e vigili del fuoco, tensioni nei quartieri e comportamenti che mettono a rischio l’incolumità pubblica. Per affrontare il problema in modo strutturale, il presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico, propone all’amministrazione comunale di individuare otto aree autorizzate, una per ciascuna circoscrizione, dove consentire l’accensione dei falò in condizioni controllate.
«La vampa di San Giuseppe è un rito identitario, simbolo di rinnovamento e coesione — afferma Federico — ma senza regole adeguate diventa fonte di pericoli e disagi. In molte città italiane esistono già procedure che permettono di mantenere viva la tradizione garantendo al tempo stesso la sicurezza. Palermo potrebbe adottare un modello simile, destinando spazi idonei e attrezzati».
Tra le misure suggerite, Federico indica l’utilizzo di piastre metalliche sotto le cataste di legna e la presenza costante di vigili del fuoco e personale forestale durante lo svolgimento delle attività. «Un’organizzazione chiara e condivisa — aggiunge — permetterebbe di tutelare un’usanza molto amata, evitando danni, tensioni e interventi d’emergenza».
Il presidente della II Circoscrizione invita quindi il Comune ad avviare un percorso di regolamentazione che consenta di conciliare tradizione, sicurezza e rispetto del territorio.