Descrizione
“Alla destra siciliana non basta lottizzare gli enti pubblici. Adesso pretende di occupare persino il posto che la legge riconosce alla rappresentanza degli assegnatari delle case popolari.
La legge prevede infatti che nei consigli di amministrazione degli IACP sieda anche un rappresentante degli assegnatari. Non è una formalità, ma una garanzia pensata perché le persone che vivono nelle case popolari, spesso in condizioni di fragilità, abbiano voce nei luoghi in cui si prendono decisioni che le riguardano.
Quanto denunciato dai sindacati restituisce quindi l’immagine di un Governo regionale che considera ogni spazio come una propria disponibilità. Ma quella presenza nei consigli di amministrazione degli IACP non serve a garantire un’altra nomina alla maggioranza. Serve a dare voce a chi vive nelle case popolari e a chi ne rappresenta concretamente i bisogni.
Stando così le cose, questa garanzia verrebbe rovesciata. E appare ancora più grave che le scelte siano ricadute anche nell’ambito di Federcasa, alla quale la Regione aveva già affidato ingenti risorse pubbliche per servizi rivolti proprio agli assegnatari. Avevamo contestato allora una scelta politicamente sbagliata. Oggi quei fatti assumono un significato ancora più allarmante.
La destra smetta di ammantarsi di legalità mentre piega le regole alle proprie esigenze di potere. Gli enti pubblici non sono proprietà della maggioranza e la rappresentanza delle persone più fragili non è una casella da spartire.
Il Governo regionale rispetti la legge, ritiri le nomine contestate e ricostituisca i consigli di amministrazione riconoscendo agli assegnatari la rappresentanza che spetta loro”.