Descrizione
“Le questioni poste daSostengo con convinzione la richiesta della rete che ha promosso gli Stati Generali per l’infanzia, l’adolescenza e le Politiche Giovanili, simbolicamente e non a caso proprio allo ZEN: un lavoro serio, partecipato, che ha prodotto proposte concrete e immediatamente attuabili. Un percorso che peraltro si colloca in piena continuità con la mozione recentemente approvata all’unanimità in consiglio comunale e che non accetteremo resti lettera morta.Una richiesta, che ci auguravamo non dovesse essere reiterata e che va raccolta senza ulteriori indugi. Perché il Piano elaborato non è un documento simbolico, ma una base operativa per affrontare il disagio giovanile, a partire dai nostri quartieri popolari, che è soprattutto una fortuna per chiunque oggi si trovi ad affrontare ruoli di responsabilità. Sapere di poter contare su un contributo in termini di elaborazione e di energie è prezioso. Da mesi ribadisco che non bastano risposte emergenziali o repressive: servono prevenzione, coordinamento stabile e veri percorsi di coprogettazione con il Terzo Settore. E avere un terzo settore che prende l’iniziativa e si mette a disposizione, nonostante abbia tutte le ragioni per non sentirsi valorizzato, è un privilegio che non può essere sprecato. Ribadiamo insieme a loro che Palermo non può perdere altro tempo. I bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze non possono aspettare. Le istituzioni diano seguito a questo percorso”.
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi