Descrizione
«Master plan Lolli-Notarbartolo: l’assessore ammette: “non esiste”. Commissione estromessa e sfiducia al Presidente.
A tal proposito, si precisa che, raggiunto telefonicamente, lo stesso assessore Carta ha ammesso che il cosiddetto Master Plan, nei termini dichiarati pubblicamente, di fatto non esiste. Una circostanza che rende ancora più gravi e fuorvianti le affermazioni rese alla stampa e nel dibattito pubblico.
Tali dichiarazioni, pertanto, non corrispondono al vero.
La Seconda Commissione Consiliare, pur avendo ricevuto da oltre tre anni, in più occasioni, promesse e garanzie circa un coinvolgimento nel percorso di elaborazione e valutazione del piano, è stata di fatto estromessa da ogni fase di confronto, analisi e ragionamento. Nessuna condivisione è mai avvenuta e nessun contributo della Commissione è stato recepito in documenti che oggi qualcuno dichiara, impropriamente, essere stati completati con la condivisione della Commissione stessa.
È pertanto grave e inaccettabile la narrazione falsa e il suo tentativo di attribuire alla Commissione — e dunque anche alle opposizioni che ne fanno parte — una corresponsabilità o una partecipazione che non c’è mai stata, nel tentativo di legittimare decisioni già assunte altrove e senza il necessario confronto istituzionale.
Questo atteggiamento appare oltraggioso e profondamente irrispettoso delle prerogative della Commissione, del ruolo di controllo e indirizzo politico che spetta ai consiglieri di opposizione e, più in generale, del principio di leale collaborazione tra gli organi dell’amministrazione.
Alla luce di quanto emerso, le opposizioni in Seconda Commissione Consiliare esprimono formale e totale sfiducia politica nei confronti anche del Presidente della Commissione, il quale ha ammesso di non avere mai visionato il Master Plan dell’area, tanto da chiederne formalmente copia (e poi scoprire che non esiste) ma, nonostante ciò, si è rifiutato di difendere la Commissione che è chiamato a rappresentare e tutelare. Un atteggiamento inaccettabile, che svilisce il ruolo della Commissione stessa e con del consiglio tutto è ne compromette la credibilità istituzionale.
Respingiamo con forza ogni ricostruzione che tenti di riscrivere i fatti e ribadiamo la necessità di una corretta e trasparente informazione ai cittadini, riservandosi ogni ulteriore iniziativa politica e istituzionale a tutela della verità, del rispetto dei ruoli e della dignità della Commissione».
Lo dichiarano i consiglieri di minoranza e componenti della commissione urbanistica Rosario Arcoleo, Giulia Argiroffi e Franco Miceli.