Descrizione
«Questa mattina si è svolta la presentazione del cosiddetto Masterplan della Costa Sud, atto che solleva - agli attenti della politica palermitana - più di una perplessità, non soltanto per i contenuti, ma anche per la modestia dell’ambizione che rivela.
Saremmo quasi tentati di provare tenerezza per chi continua a giocare con slogan e operazioni di facciata. Ma è difficile provarne quando questo gioco viene condotto sulla pelle di Palermo e sul futuro di una parte della città che da decenni attende una vera strategia di rilancio.
Un masterplan dovrebbe definire una visione e indicare la direzione da seguire. Qui assistiamo invece all’esatto contrario: una sommatoria di progetti già esistenti, molti dei quali ereditati, assemblati e riproposti sotto una nuova etichetta.
Dentro questa accozzaglia troviamo interventi che hanno perso i finanziamenti, come la foce del fiume Oreto e il Parco dell’Oreto; opere gravate da criticità tali da fare temere nuove incompiute, come il porticciolo della Bandita e il lungomare dallo Sperone ad Acqua dei Corsari; interventi che rischiano persino di tradursi nella restituzione di risorse pubbliche già spese, come quelli finanziati con i fondi ex Gescal. E naturalmente non c’è traccia delle piste ciclabili prima realizzate e poi smontate.
Per completare il quadro vengono persino inseriti interventi di manutenzione scolastica, come se l’ordinaria amministrazione potesse essere spacciata per una grande strategia di sviluppo. La verità è che dopo quattro anni questa amministrazione continua a dimostrare di non avere una visione della città. Mette insieme pezzi sparsi, rincorre progetti nati altrove e presenta come svolta ciò che svolta non è.
La Costa Sud meritava una visione credibile e una pianificazione seria. Quello che è stato presentato non racconta la Palermo che sarà. Racconta, piuttosto, l’assenza di una visione e il tentativo di mascherarla con un titolo altisonante. Per questa ragione sentiamo l’esigenza di analizzare pubblicamente, uno per uno, tutti i progetti inseriti in questo presunto masterplan, per raccontarne la vera origine, la reale natura e il concreto stato di avanzamento. Lo faremo perché Palermo merita trasparenza e verità.
I cittadini hanno diritto a disporre di tutti gli elementi necessari per comprendere quanto sia profonda la distanza tra la narrazione costruita dall’amministrazione e la realtà dei fatti.
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso - Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia, e Franco Miceli.”