La Polizia Municipale di Palermo sequestra una discoteca abusiva e dopo due giorni il custode giudiziale ne viola i sigilli. E' successo nei giorni scorsi in via Principe di Belmonte, dove un locale, ubicato nel sotterraneo di un edificio di civile abitazione, al momento del sopralluogo era adibito ad attività di pubblico spettacolo con la presenza di numerosi avventori.
Dal controllo visivo, formale e documentale è emerso che il seminterrato, al quale si accedeva esclusivamente da una strettissima scala interna senza illuminazione nè luci di emergenza, era privo del necessario certificato di agibilità, rilasciato dalla Commissione comunale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo, nonché della prescritta licenza del questore e della documentazione relativa alla prevenzione incendi. L’ingresso, a pagamento, era regolamentato da tre addetti al servizio di sicurezza, tutti privi di autorizzazione prefettizia. Mentre i frequentatori, di numero rilevante, permanevano all’interno del locale ove era predisposto uno spazio per il ballo di circa 77 mq. e un’area conversazione che prevedeva l’uso di divani e il consumo di sole bevande alcoliche e superalcoliche.
Totalmente inesistenti le uscite di emergenza.
Durante il controllo i titolari non esibivano alcuna certificazione di omologazione del materiale ignifugo, così come prescritto dalla normativa di prevenzione incendi, con l'integrazione specifica per gli arredi (i divanetti) e per il materiale utilizzato per la copertura interna del tetto.E, particolare ben più grave, visti i recenti fatti di cronaca, nel corso dell’ispezione, all’interno del locale venivano rinvenuti un centinaio di fontane pirotecniche, pronte per essere utilizzate durante la serata. Infine, risultavano false le dichiarazioni delle Segnalazioni Certificate Inizio Attività (S.C.I.A.), inviate al Comune di Palermo – Servizio SUAP relativamente ai requisiti minimi prestabiliti per le barriere architettoniche.
I verbalizzanti, visti gli evidenti gravi pericoli per la sicurezza pubblica dei numerosi frequentatori presenti all’interno della sala da ballo abusiva, ingiungevano ai gestori di interrompere l’attività illecita in corso, facendo defluire lentamente verso l’esterno tutto il pubblico presente all’interno della discoteca. Venivano apposti i sigilli e denunciati i titolari.
Due giorni dopo, in seguito a una segnalazione telefonica giunta alla Centrale operativa di via Ugo La Malfa, veniva denunciato il custode giudiziario per la violazione dei sigilli.