Rider, Zacco: “apprezzamento per la norma regionale ma serve equilibrio: tutelare la salute senza lasciare i lavoratori senza reddito”

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Si esprime apprezzamento per l’intervento della Regione Siciliana volto a tutelare la salute dei lavoratori, in particolare di tutti coloro che svolgono attività all’aperto durante le fasce orarie più esposte alle alte temperature

Data:

23 Giugno 2026

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«Si esprime apprezzamento per l’intervento della Regione Siciliana volto a tutelare la salute dei lavoratori, in particolare di tutti coloro che svolgono attività all’aperto durante le fasce orarie più esposte alle alte temperature.

La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro rappresenta un principio fondamentale, che va difeso con senso di responsabilità, soprattutto in un contesto climatico sempre più complesso, nel quale il caldo estremo può costituire un serio rischio per chi lavora quotidianamente su strada.

Tuttavia, è necessario affrontare il tema con equilibrio e concretezza. Molti rider operano con partita IVA o con forme di lavoro che non garantiscono una copertura economica nei momenti di sospensione dell’attività: se non lavorano, semplicemente non incassano. Il blocco nelle ore centrali della giornata, pur mosso da finalità condivisibili, rischia quindi di trasformarsi in una perdita secca per lavoratori già fragili dal punto di vista reddituale.

Occorre inoltre considerare che, per molte attività legate alla ristorazione e al delivery, la fascia del pranzo rappresenta una parte determinante dell’incasso giornaliero, arrivando in alcuni casi a incidere fino all’80% del fatturato della giornata. Fermare completamente quel segmento orario può produrre conseguenze economiche rilevanti sia per i rider sia per le imprese.

Per queste ragioni si auspica che la Regione, insieme alle istituzioni competenti, alle associazioni di categoria, alle piattaforme di consegna e alle rappresentanze dei lavoratori, possa individuare una soluzione equilibrata: proteggere la salute dei rider, garantire condizioni di lavoro sicure e, al tempo stesso, prevedere forme di ristoro, rimborso o compensazione economica per chi, a causa del blocco, perde la possibilità di lavorare e produrre reddito.

La sicurezza sul lavoro non può essere messa in discussione, ma deve essere accompagnata da strumenti concreti che evitino di scaricare il peso economico della tutela proprio sui lavoratori più esposti.

L’obiettivo deve essere uno solo: garantire dignità, salute e reddito, senza contrapporre il diritto alla sicurezza con il diritto al lavoro».

Lo dichiara il consigliere comunale Ottavio Zacco

Ultimo aggiornamento: 23/06/2026


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