Descrizione
Oggi, nel cantiere base allestito presso il Parcheggio Basile, il Sindaco Roberto Lagalla e ''Assessore alla Mobilità Sostenibile Maurizio Carta hanno partecipato alla consegna dei lavori della Tratta C; via Ernesto Basile – corso Tukory del Sistema Tram Palermo, Fase I.1.
La programmazione iniziale dei lavori prevede:
– le attività di cantierizzazione e allestimento delle aree operative;
– l'ammodernamento del Posto Centrale di Controllo presso il deposito AMAT di via Castellana, che consentirà la gestione integrata dei tram attuali e di quelli nuovi;
– la realizzazione del nuovo svincolo di corso Calatafimi, con un viadotto dedicato esclusivamente ai tram che elimina le intersezioni semaforiche con il traffico veicolare;
– la realizzazione del nuovo svincolo di via Basile, con un percorso sotterraneo (tunnel) dedicato ai tram, privo di intersezioni con il traffico;
– lo spostamento dei sottoservizi interferenti in via Ernesto Basile e viale Regione Siciliana, con la realizzazione di nuove reti più moderne, efficienti e a basso impatto ambientale;
– i lavori di ristrutturazione di un edificio comunale in disuso destinato a ospitare la sottostazione elettrica di piazza Giulio Cesare;
– la salvaguardia e il restauro del piccolo chiosco storico di piazza Orleans.
Il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, dichiara: “Oggi Palermo scrive una pagina importante della propria storia. La consegna dei lavori del tram è la materializzazione di una visione di trasporto pubblico di massa che guida un’idea di città. Per troppi anni questa città ha avuto una visione di mobilità sostenibile rimasta monca. Da oggi quel progetto generale diventa cantiere, rotaie e stazioni, per essere una traiettoria urbana. Il sistema tranviario che stiamo costruendo non servirà soltanto a muovere i palermitani più velocemente ma servirà anche riannodare la città da sud a nord, a dare nuova vita ai quartieri più distanti dal centro, a costruire una identità urbana più giusta e più moderna. Palermo merita questo e noi siamo determinati a consegnarglielo".
Scheda tecnica del progetto della tratta C
Progetto: Sistema Tram Palermo – Fase I.1 (Tratta C e Svincolo Einstein)
Tratta avviata: Via Ernesto Basile – Corso Tukory (Tratta C)
Appaltatore: ATI: SIS Scpa (Torino) – impresa costruttrice; CAF (Irun, Spagna) – fornitore dei veicoli
Veicoli: CAF URBOS 100 ibrido, senza catenaria, ricarica a batteria (23 vetture ordinate, prime 5 in collaudo)
Durata lavori: Circa 3 anni + 3 mesi di pre-esercizio (Nulla Osta di Esercizio ANSFISA) Finanziamento: Patto per il Sud + Fondi PNRR (materiale rotabile)
La rete tranviaria di Palermo: presente e futuro
Rete esistente: 4 linee per circa 23,3 km totali.
Linea 1 Stazione Centrale-Roccella - 5,5 km
Linea 2 Notarbartolo-Borgo Nuovo - 4,8 km
Linea 3 Notarbartolo-CEP - 5,0 km
Linea 4 Notarbartolo-Calatafimi (circolare) - 8,0 km
Nuove tratte in programma (espansione Fase I e Fase II): 7 tratte per oltre 66 km aggiuntivi (A/R).
Marchese di Villabianca) - 11,55 km - lavori in corso di avvio
Tratta B Notarbartolo-Via Duca della Verdura - 1,33 km - lavori in corso di avvio
Tratta C Svincolo Calatafimi-Stazione Centrale (lungo via Basile) - 8,18 km - lavori avviati
Lotto A nord-B-C: finanziato per 402 M€
Tratta E sud Viale Croce Rossa-Mondello (via Zen) - 20,84 km (stralcio fino allo Zen) -
in corso di progettazione esecutiva
Tratta F Via Duca della Verdura-Stazione Centrale (via Crispi) - 9,38 km - in corso di progettazione esecutiva
Il Lotto E sud-F è finanziato per 149 M€
Tratta D Orleans-Bonagia - 9,38 km - da finanziare
Tratta E nord Zen-Mondello - 20,84 km (stralcio fino a Mondello) - da finanziare
Tratta G Zen- Sferracavallo - 5,52 km - da finanziare
Note sui costi: L'appalto integrato per le tratte A, B, C (ATI SIS-CAF, giugno 2023)
ammonta a 402 milioni di euro, di cui circa 200 milioni relativi ai lavori cantierabili nell'immediato. Il lotto E1-E2 sud-F (affidato all’ATI D'Agostino nel dicembre 2025) vale oltre 149 milioni di euro, a fronte di un progetto definitivo generale per le tratte D-E-F-G
stimato in 519 milioni. Le tratte D, E nord e G sono ancora prive di copertura finanziaria che è già stata richiesta al MIT nell’ambito della sua ricognizione di risorse necessarie per completare i sistemi di mobilità delle città metropolitane.