Descrizione
"Sono iniziati oggi i lavori di eliminazione dei detriti e della vegetazione spontanea e di sistemazione degli argini lungo il canale Boccadifalco. È un intervento assolutamente necessario e atteso dai residenti, sul quale abbiamo lavorato affinché venisse ricompreso anche il tratto della borgata di Boccadifalco.
La pulizia dell’alveo e la sistemazione degli argini rappresentano un primo e importante passo, ma non possono essere scambiati per la soluzione definitiva del problema del rischio idraulico. Boccadifalco è classificata nei piani di riferimento come area a pericolosità P4 e rischio R4, molto elevati, e le criticità del sistema idraulico sono note da anni.
Lo stesso Comune, rispondendo a una mia interrogazione, ha confermato che il progetto di “Prolungamento verso nord del Canale Boccadifalco e sistemazione idraulica del Vallone Paradiso”, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, non è attualmente finanziato e necessita ancora dell’aggiornamento del progetto preliminare risalente al 2016. Si tratta di un intervento strategico che il dossier sul sistema Boccadifalco-Luparello quantifica in circa 15 milioni di euro.
C’è poi un ulteriore intervento, del valore di circa 955 mila euro, relativo alla sistemazione del tratto tra lo scatolare esistente e il ponte di via San Martino. La gara era stata dichiarata deserta nel gennaio 2021 e oggi il Comune comunica che l’intervento non risulta inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e che, pertanto, non può essere rifinanziato allo stato attuale.
Chiediamo, quindi, al sindaco Lagalla e all’assessore Orlando di programmare e finanziare finalmente gli interventi strutturali necessari per Boccadifalco e Baida, partendo dalle opere già individuate e progettate. La prevenzione del rischio idrogeologico non può limitarsi a intervenire sull’alveo quando il problema è già evidente. Bisogna intervenire sulle criticità strutturali e mettere in sicurezza il territorio prima della prossima emergenza.
Continueremo a seguire l’avanzamento dei lavori sul canale Boccadifalco, ma anche a chiedere all’amministrazione una programmazione seria e complessiva per la sicurezza di Boccadifalco e Baida.
Non stiamo parlando di un rischio nuovo o imprevedibile: è un rischio conosciuto da anni, già individuato dal Piano di Emergenza Comunale per il rischio idrogeologico del canale Boccadifalco, che classifica l’area con livelli di pericolosità e rischio molto elevati. Per questo non è più rinviabile una programmazione strutturale per Boccadifalco e Baida".
Lo scrive in una nota stampa Antonino Randazzo, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.