Basta sciacallare sulle municipalizzate: i servizi ai cittadini sono un diritto, non un favore elettorale
I consiglieri di I Circoscrizione Castiglia e Brancato denunciano il "sistema" della politica locale: «Aziende come RAP e AMG usate come bancomat per i voti. Presentata interrogazione ufficiale per fermare questo teatrino».
PALERMO, 22 Ottobre 2026 – «È ora di dire basta allo sciacallaggio politico sulle spalle delle aziende partecipate di Palermo. Da AMG a RAP, assistiamo a una campagna elettorale permanente e di bassissimo livello in cui esponenti politici e consiglieri si intestano il normale lavoro degli operai per elemosinare consenso». Lo dichiarano Massimo Castiglia e Fabrizio Brancato, consiglieri della I Circoscrizione, denunciando una prassi consolidata dell'Amministrazione Lagalla che si sta aggravando con l'avvicinarsi delle elezioni.
Per smascherare formalmente questo sistema, i due consiglieri hanno depositato un'interrogazione ufficiale rivolta al Comune e ai vertici di AMG Energia, presa come caso emblematico. «Raccogliere le segnalazioni è un dovere, ma leggere quotidianamente post autocelebrativi con scritto "Grazie al mio intervento" o "Accolta la mia richiesta" per un banale guasto riparato o lampadine sostituite, è puro clientelismo (oltre che di cattivo gusto).
La smania di visibilità di alcuni politici è arrivata al punto da mettere il cappello persino sugli interventi programmati fisiologicamente in occasione di grandi iniziative civiche e culturali promosse dalle associazioni, rubando la scena al civismo sano e svilendo l'autonomia delle aziende».
«Si sta facendo credere ai cittadini che senza l'intervento del 'padrino politico' di turno le municipalizzate non intervengano, disincentivando l'uso dei canali ufficiali e umiliando i lavoratori – concludono Castiglia e Brancato –. Pretendiamo che il Sindaco Lagalla e la Giunta escano dal loro consueto letargo, tutelino l'immagine delle partecipate e mettano fine a questo teatrino. I palermitani meritano programmazione e servizi efficienti, non l'ennesima passerella social sulle macerie della città».