Descrizione
“Oggi ho preso parte alla messa in suffragio e alla deposizione della corona in ricordo delle vittime della strage di Casteldaccia, a due anni dalla morte di Epifanio Alsazia, Ignazio Giordano, Giuseppe Miraglia, Roberto Raneri e Giuseppe La Barbera”.
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi.
“È stato un momento molto doloroso ma anche molto importante - prosegue - perché è fondamentale stare accanto ai familiari delle vittime, alle lavoratrici e ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e a chi, in generale, continua a chiedere verità, giustizia e soprattutto sicurezza. Casteldaccia non può diventare una ricorrenza da ricordare soltanto una volta l’anno, ma soprattutto non può scivolare nel silenzio e nella rimozione”.
“Quella strage - aggiunge Di Gangi - riguarda profondamente anche la città di Palermo e le sue istituzioni, perché avvenuta durante lavori sulla rete fognaria in un intervento legato ad AMAP. Proprio per questo credo che Palermo abbia il dovere di custodirne la memoria anche sul piano istituzionale, senza assuefazione e senza distrazioni, continuando a interrogarsi su controlli, appalti, subappalti, prevenzione e sicurezza”.
“Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale - continua - sono intervenuta per ribadire la necessità che il Consiglio ascolti l’associazione dei familiari delle vittime sul lavoro, affinché questa istituzione apra finalmente un momento pubblico di confronto e approfondimento su un tema che ha segnato il nostro territorio e su un fenomeno che continua purtroppo a produrre vittime”.
“Non possiamo limitarci al cordoglio - conclude Di Gangi - mentre continuano a morire lavoratrici e lavoratori e mentre i numeri sugli infortuni e sulle morti sul lavoro restano drammatici anche in Sicilia. Servono più controlli, più ispettori, più prevenzione e più responsabilità lungo tutta la filiera degli appalti. La sicurezza sul lavoro non è un costo, semmai il dovere di una comunità civile”.