Dipendenze patologiche e grave marginalità, delegazione di Reggio Emilia in visita a Palermo per uno scambio di buone pratiche

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Si è svolto presso la sede dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Socio Sanitarie del Comune di Palermo un incontro dedicato allo scambio di buone pratiche sui servizi attivi nel territorio cittadino

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05 Marzo 2026

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Si è svolto presso la sede dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Socio Sanitarie del Comune di Palermo un incontro dedicato allo scambio di buone pratiche sui servizi attivi nel territorio cittadino per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche e per il sostegno alle persone senza dimora o in condizioni di grave marginalità.
L’iniziativa è stata organizzata su richiesta di una delegazione proveniente da Reggio Emilia composta da rappresentanti dell’amministrazione comunale – Antonio Costantini, dirigente dei Servizi Contrasto alle Povertà Urbane e Cura delle Persone, e Michela Caporusso, funzionaria del servizio Grave Emarginazione – insieme a esponenti del terzo settore impegnati nella gestione di servizi analoghi (Luca Censi e Sandra Mongillo della cooperativa Centro Sociale Papa Giovanni XXIII) e a Luisa Zanoni dell’Azienda Sanitaria di Reggio Emilia – SerDP.
La delegazione ha incontrato dirigenti e assistenti sociali delle Unità specialistiche del Comune di Palermo, con i quali si è sviluppato un confronto tecnico sulle modalità di intervento e sulla programmazione dei servizi rivolti alle persone con dipendenze e a chi vive in condizioni di forte marginalità.
Particolare interesse ha suscitato il sistema integrato di interventi socio-sanitari sviluppato a Palermo, che comprende assistenza in strada, dormitori di primo e secondo livello e percorsi di inclusione sociale, oltre alle azioni dedicate alla prevenzione e alla cura delle dipendenze patologiche.
Gli interventi nascono da un protocollo d’intesa tra il Comune di Palermo – Area delle Politiche Socio Sanitarie – e l’ASP Palermo – Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – finalizzato allo sviluppo di strategie condivise per il contrasto alle dipendenze e il rafforzamento della rete dei servizi sul territorio.
In questo ambito è stato avviato un nuovo progetto di riduzione del danno e inclusione sociale, finanziato dal PN PLUS 2021–2027, della durata di 24 mesi e con un investimento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro. Il progetto prevede interventi integrati, tra cui un presidio mobile per la prevenzione dei rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti, l’apertura di due drop-in a bassa soglia – uno diurno e uno notturno – e l’attivazione delle “Officine del recupero”, laboratori di avvicinamento al lavoro per le persone intercettate dai servizi.
Sono inoltre previsti Percorsi Assistenziali per le Dipendenze (PAD), programmi personalizzati gestiti dai servizi SerD dell’ASP Palermo per favorire autonomia e reinserimento sociale attraverso interventi legati alla socialità, all’abitare e alla formazione lavorativa.
«Il confronto con altre amministrazioni è sempre un momento prezioso di crescita reciproca – dichiara l’assessore alle Politiche Socio Sanitarie del Comune di Palermo, Mimma Calabrò –. Palermo negli ultimi anni ha costruito una rete di servizi articolata e integrata che mette insieme istituzioni, ASP e terzo settore per affrontare fenomeni complessi come le dipendenze patologiche e la grave marginalità. Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro dello staff dell’Assessorato, che alla professionalità aggiunge impegno e dedizione. L’interesse dimostrato da altre realtà italiane ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta: investire nella prevenzione, nella riduzione del danno e soprattutto in percorsi concreti di inclusione e reinserimento sociale delle persone più fragili».

Ultimo aggiornamento: 05/03/2026


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