Descrizione
"Parliamo di un luogo che per decenni ha rappresentato un presidio sociale, educativo e culturale per l’Albergheria. Per questo riteniamo che qualsiasi scelta sul suo futuro debba avvenire nella massima trasparenza e con il pieno coinvolgimento della comunità territoriale e delle realtà che in questi anni hanno costruito percorsi di inclusione, partecipazione e solidarietà".
L’interrogazione - continua la nota dell'opposizione - "nasce anche dalle preoccupazioni espresse nelle scorse settimane da associazioni, operatori sociali, abitanti del quartiere e realtà civiche che chiedono chiarezza sul percorso avviato dall’Opera Pia e sulle prospettive future dell’immobile".
"Nessuno mette in discussione la necessità di recuperare e valorizzare un bene storico oggi bisognoso di importanti interventi. Tuttavia riteniamo doveroso comprendere quale sia stato il ruolo del Comune in questa vicenda, quali interlocuzioni siano state avviate, quale mandato abbia il rappresentante designato dal Sindaco nel Consiglio di amministrazione dell’Opera Pia e quali garanzie esistano affinché la funzione sociale del luogo non venga snaturata, ma semmai tutelata e rafforzata".
Ulteriori interrogativi - conclude poi la nota - "derivano dal fatto che, mentre era in corso la procedura esplorativa per individuare soggetti interessati alla coprogettazione e alla gestione dell’immobile, si sia già svolta una visita riservata promossa dall’Opera Pia insieme alla Fondazione Made in Sicily alla presenza del Sindaco di Palermo, di assessori comunali e dell’Assessora regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali".
"Riteniamo legittimo chiedere quale sia stato il significato istituzionale di quell’iniziativa, quali interlocuzioni siano state avviate e se il Comune fosse già a conoscenza di progetti, proposte o percorsi relativi al futuro della struttura. Proprio perché è in corso una manifestazione di interesse aperta, crediamo che ogni passaggio debba avvenire alla luce del sole e nelle sedi istituzionali opportune".
Secondo i consiglieri e le consigliere di opposizione, infine, "particolare attenzione merita il futuro del Centro San Saverio e delle attività sociali, educative e culturali che negli anni hanno trovato spazio all’interno dell’immobile, diventando un punto di riferimento per il quartiere".
"Palermo ha bisogno di rigenerazione urbana, ma la rigenerazione non può tradursi nella progressiva sostituzione delle funzioni sociali che rendono vivi i quartieri. Ballarò non ha bisogno di perdere spazi di comunità, ma di rafforzarli. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di assumere una posizione chiara e di garantire un percorso realmente partecipato prima di qualsiasi decisione definitiva".
L’interrogazione - secondo i gruppi di opposizione - "chiede inoltre la trasmissione degli atti e delle interlocuzioni relative alla procedura, affinché il Consiglio comunale possa esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo su una vicenda che riguarda un bene di grande interesse pubblico per la città".