Illuminazione pubblica. Dichiarazione di Ottavio Zacco

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Siamo arrivati a una situazione che ha superato ogni limite di tollerabilità

Data:

28 Agosto 2026

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"Siamo arrivati a una situazione che ha superato ogni limite di tollerabilità. Dopo mesi di segnalazioni e ripetuti interventi sulla pubblica illuminazione di via Euterpe, via Salvatore Fragapane e via Asilo Infantile, è stato comunicato l’avvenuto ripristino dell’impianto. Non sono trascorse nemmeno 24 ore e le strade sono nuovamente al buio per la quarta volta.

Non siamo più davanti al singolo guasto o a un evento imprevedibile. Quando si interviene ripetutamente sullo stesso impianto e il problema continua sistematicamente a ripresentarsi, è doveroso capire se sia stata realmente individuata la causa tecnica del disservizio e perché gli interventi effettuati non riescano a produrre risultati duraturi.

È inaccettabile che nel 2026 una grande città debba convivere con ripristini che, in alcuni casi, durano poche ore. Una società pubblica chiamata a gestire un servizio essenziale deve garantire capacità tecnica, professionalità, programmazione e soprattutto risultati.

Se le professionalità, le competenze o gli strumenti attualmente impiegati non sono sufficienti per affrontare determinate criticità, se ne prenda atto e si trovino immediatamente soluzioni alternative, anche ricorrendo, nelle forme previste dalla legge, a professionalità specialistiche.

Non possiamo continuare con interventi tampone che sembrano risolvere il problema e dopo poche ore riportano cittadini e Amministrazione esattamente al punto di partenza.

Le segnalazioni che arrivano da diverse zone di Palermo sono continue. Intere strade e porzioni di quartieri rimangono troppo frequentemente al buio. La pubblica illuminazione non è un elemento accessorio: riguarda la sicurezza stradale, l’incolumità dei pedoni, la vivibilità dei quartieri, le attività commerciali e la percezione di sicurezza dei cittadini. Questi continui disservizi mortificano Palermo e mettono in difficoltà la stessa Amministrazione comunale, che viene inevitabilmente chiamata dai cittadini a rispondere dell’efficienza dei servizi pubblici e delle proprie società partecipate.

Non è pensabile che siano sempre i cittadini e i consiglieri comunali a dover segnalare, sollecitare, attendere l’intervento e, dopo qualche ora o qualche giorno, ricominciare tutto da capo.

Per tutto questo, ritengo opportuno che venga effettuata una verifica approfondita anche sul versante degli approvvigionamenti. Davanti a guasti che si ripetono con questa frequenza, è legittimo chiedersi non soltanto come vengano effettuati gli interventi, ma anche quali materiali e componenti vengano acquistati e utilizzati nelle riparazioni.

Quando vengono utilizzate risorse pubbliche, dobbiamo avere la certezza che i materiali acquistati siano idonei, affidabili e adeguati alle caratteristiche degli impianti. Se un componente viene sostituito e dopo pochissimo tempo il problema si ripresenta, bisogna comprendere se la causa risieda nell’impianto, nell’intervento, nel componente, nella progettazione o altrove. È proprio per questo che serve una verifica tecnica seria e completa.

Ho dunque chiesto ad AMG Energia una relazione tecnica dettagliata che ricostruisca gli interventi effettuati negli ultimi mesi nelle zone interessate, indicando i guasti riscontrati, le lavorazioni eseguite, i componenti sostituiti, gli esiti degli interventi e le ragioni dell’eventuale ripetersi delle anomalie e di indicare gli eventuali interventi strutturali necessari e un cronoprogramma per arrivare a una soluzione definitiva ed ho chiesto all’Assessore competente di verificare personalmente la situazione, acquisendo ogni elemento necessario sia sul versante tecnico sia su quello degli approvvigionamenti.

Non cerco capri espiatori e non mi interessano processi sommari. Voglio controlli, risposte e soluzioni. Si verifichino manutenzione, organizzazione degli interventi, competenze tecniche, acquisti, forniture, qualità dei ricambi e caratteristiche dei componenti installati.

Dopo tanti interventi e dopo un ripristino che non è durato nemmeno 24 ore, limitarsi a comunicare che si è verificato un altro guasto non può più essere considerato sufficiente.

Palermo non merita rattoppi. Palermo non può essere condannata al buio. E i cittadini hanno diritto di sapere perché, nonostante i continui interventi e le risorse impiegate, determinati problemi continuino a ripresentarsi".

Lo dichiara il consigliere comunale e presidente della VI Commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Ultimo aggiornamento: 28/08/2026


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