Descrizione
«Le recenti e scomposte dichiarazioni dell’Assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti sul Mercato Coperto di Piazza del Carmine a Ballarò tradiscono un forte nervosismo politico, oltre a un disperato tentativo di manipolare la realtà. Dietro il paravento della "legalità" si nasconde infatti una precisa e deliberata scelta politica, portata avanti fin dal primo giorno del suo insediamento: cancellare il lavoro svolto, boicottare il percorso di regolarizzazione e spalancare la strada all’espulsione dei mercatari storici dell’Albergheria.
Quando l'Amministrazione si è insediata, la strada era già tracciata e pronta: vi erano un Regolamento approvato e vigente, la Delibera 351/2021 e un percorso strutturato in cui gli stessi mercatari avevano già avviato concretamente l'iter propedeutico e le procedure necessarie per mettersi in regola e scommettere sull'emersione dal sommerso. L'Assessorato ha invece scelto la linea della paralisi e della demolizione politica. Ha dapprima ritirato il bando in autotutela senza alcuna solida ragione, poi ha trascinato il dossier in anni di opacità, arrivando persino a ipotizzare bizzarre conversioni in "mercato all'ingrosso", fino alla trovata finale dei bandi telematici ad aste. Una strategia del caos finalizzata solo a perdere tempo e far morire il progetto originale.
Oggi si prova a giustificare questo fallimento sbandierando presunti vincoli del Decreto Concorrenza e liquidando la normativa regionale come "vecchia di 30 anni".
A dimostrazione del suo totale isolamento politico c'è un fatto chiarissimo e sanzionato dall'Aula: quando l'Assessorato ha provato a sconvolgere le carte in tavola per trasformare la struttura in un "mercato all'ingrosso", il Consiglio Comunale lo ha sonoramente bocciato. L'emendamento correttivo – che ha spazzato via la proposta della Giunta e ripristinato lo spirito originario di tutela del mercato storico – non solo è stato votato dall'opposizione, ma è stato approvato anche dai consiglieri della sua stessa maggioranza, compreso il gruppo della Nuova DC, lasciando l'Assessore completamente isolato. Forzinetti sta portando avanti una battaglia personale e solitaria che non ha copertura né sul piano burocratico né all'interno della sua stessa coalizione di governo.
Rifiutarsi per anni di incontrare i lavoratori, azzerare l'affiancamento sociale e pretendere oggi complesse procedure telematiche non significa modernizzare: significa operare una discriminazione economica per scacciare gli operatori popolari e consegnare lo spazio pubblico alla speculazione commerciale e alla gentrificazione turistica.
Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa e visione miope della città. Dopo i disastri sulle pedane del centro e la fallimentare gestione dei cassonetti intelligenti, Forzinetti si conferma un fattore di rischio per la tenuta sociale ed economica di Palermo. Farebbe bene a prenderne atto e a valutare di lasciare il proprio incarico. Da parte nostra non ci sarà alcuna resa: difenderemo Ballarò e il diritto al lavoro dei suoi storici mercatari in ogni sede e in ogni piazza».
Lo dichiarano i consiglieri della Prima Circoscrizione, Massimo Castiglia e Fabrizio Brancato.