«Abbiamo inviato una formale diffida e istanza di annullamento in autotutela al sindaco Lagalla, al SUAP e, per conoscenza, alla Corte dei Conti e all’Autorità di Gestione dei Fondi Europei: il bando e la determina dirigenziale per il Mercato Coperto di piazza del Carmine sono palesemente illegittimi e rischiano di trasformare la riqualificazione di Ballarò nell’ennesimo disastro amministrativo per Palermo.
Siamo davanti a un corto circuito imbarazzante: gli uffici hanno scavalcato il Consiglio comunale e i pareri del segretario generale, mettendo a gara stalli in un immobile che la stessa ASP 6 ha certificato privo dei requisiti igienico-sanitari e strutturali, pretendendo persino che siano i privati a pagare l'adeguamento di un bene pubblico.
Anche la tempistica è sospetta: fissare una scadenza di 60 giorni a fine luglio, con Ferragosto di mezzo, cancella d'un tratto le fasi obbligatorie di accompagnamento e alfabetizzazione digitale per gli operatori storici. Il timore politico è che dietro questa fretta ci si stia precostituendo un alibi perfetto: spalancare le porte al contenzioso amministrativo per paralizzare la struttura, scaricare le colpe sui giudici e accantonare la gestione del mercato fino a fine consiliatura.
Tutto ciò espone il Comune al rischio di definanziamento dei fondi UE e a un grave danno erariale. L'assessore Giuliano Forzinetti ha dimostrato un'assoluta inadeguatezza: ne chiediamo le dimissioni o il ritiro immediato delle deleghe. Bando e determina vanno ritirati subito ed entrambi contestualmente in autotutela per riaprire il confronto con il territorio prima che sia troppo tardi.
Lo dichiarano Fabrizio Brancato e
Massimo Castiglia, consiglieri della I Circoscrizione di Palermo.