Descrizione
«Passare dall'ultimo posto alla 73ª posizione nella classifica del Governance Poll non rappresenta un traguardo, ma la conferma di un fallimento strutturale. Se nelle prossime ore questo risultato verrà presentato come un successo, si tratterà dell'ennesimo tentativo di nascondere la realtà dietro la propaganda.
I numeri e, soprattutto, i fatti restituiscono l'immagine di una città che continua a vivere una condizione di profondo disagio. Una posizione in più o in meno in classifica non cambia la quotidianità dei palermitani. Palermo resta soffocata da emergenze ormai croniche: rifiuti ovunque, malamovida fuori controllo, violenza urbana, interi quartieri al buio, progettazione inadeguata, finanziamenti e occasioni perdute, cantieri disorganizzati che non rispettano mai i cronoprogrammi e un traffico sempre più insostenibile.
A questo si aggiungono il caos delle piste ciclabili, che vengono realizzate, modificate o rimosse nel giro di pochi giorni, e un piano di diserbo dimostratosi del tutto inefficace che, con le temperature elevate di queste settimane, rischia persino di aumentare il pericolo di incendi.
A quasi cinque anni dall'insediamento dell'amministrazione Lagalla, il bilancio complessivo descrive una città in grave difficoltà organizzativa e culturale. Le aziende partecipate continuano a essere gravate da pesanti criticità gestionali, mentre temi di civiltà, come il benessere animale o il regolamento per la gestione dei rifiuti, vengono proclamati ma non tradotti in scelte concrete.
Ancora più preoccupante è l'immagine di un sindaco che appare incapace di decidere autonomamente, ostaggio degli equilibri dei partiti e della propria maggioranza. Emblematica è l'assenza, a distanza di mesi, della nomina del vicesindaco, ancora subordinata a logiche politiche anziché alle esigenze della città.
Il vero Governance Poll, però, è quello che ogni giorno esprimono i cittadini vivendo sulla propria pelle disorganizzazione, inefficienza e propaganda. È lo stesso giudizio che si è manifestato con i fischi rivolti al sindaco durante il Festino dello scorso anno e che, tra pochi giorni, tornerà inevitabilmente a confrontarsi con la realtà».
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso Controcorrente, Argiroffi e Forello, del Gruppo Misto Giaconia, Progetto Civico Italia Carmelo Miceli.