“L'Amministrazione comunale fermi immediatamente quello che rischia di trasformarsi nell'ennesimo spreco di denaro pubblico ai danni della città. Le modifiche apportate al progetto "Costa Sud – Lotto 2" con la determinazione dirigenziale del 29 maggio scorso hanno completamente stravolto l'impostazione originaria dell'intervento, svuotandolo del suo reale significato in termini di mobilità sostenibile.
La dimostrazione più evidente di questo fallimento è sotto gli occhi di tutti in viale Michelangelo, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di piste ciclabili monodirezionali su entrambe le carreggiate.
Un'infrastruttura che nasce priva di una reale logica di rete e senza alcun collegamento funzionale con le piste ciclabili esistenti, configurandosi come una soluzione estemporanea e di ripiego, adottata esclusivamente nel tentativo di salvare quasi 8 milioni di euro di finanziamenti PNRR, nonostante l'ormai imminente scadenza del 30 giugno. Un'opera che, così come progettata, rischia non solo di non apportare alcun concreto beneficio alla mobilità sostenibile della città, ma anche di aggravare sensibilmente la circolazione veicolare su uno dei principali assi di collegamento urbano.
La riduzione della carreggiata determinerà inevitabilmente una congestione pressoché costante del traffico, con pesanti ripercussioni sulla fluidità della circolazione, sui tempi di percorrenza e, soprattutto, sulla sicurezza stradale.
È bene ricordare che il progetto esecutivo originario, completato, verificato, validato e approvato tra aprile e novembre del 2025, era concepito secondo una visione organica della mobilità cittadina. Esso prevedeva il collegamento delle nuove piste ciclabili non solo con quelle già esistenti, ma anche con importanti e strategici siti attrattori della città, quali i poli universitari, la Stazione Centrale, la Costa Sud e il Lungofiume Oreto.
Un sistema integrato e funzionale, dotato di una chiara coerenza progettuale, che avrebbe garantito una reale utilità agli utenti della bicicletta e contribuito concretamente allo sviluppo di una mobilità sostenibile ed efficiente.
Invece, a seguito delle proteste e delle continue marce indietro dell'Amministrazione, si è assistito prima allo smontaggio e poi alla modifica di tratti già previsti nel progetto originario, creando un pericoloso precedente che oggi trova piena conferma nelle varianti approvate in extremis.
Ancora più grave è che tali modifiche siano state introdotte a pochi giorni dalla scadenza del finanziamento, senza alcun serio percorso di informazione e confronto con cittadini, residenti, attività commerciali e Consigli di Circoscrizione. Persino la Consulta della Bicicletta ha espresso forti perplessità sulle scelte adottate, evidenziando come le modifiche stiano snaturando il concetto stesso di rete ciclabile previsto dal PUMS e dal Piano della Mobilità Dolce del Comune.
Viale Michelangelo rappresenta il caso più emblematico. Si stanno realizzando piste ciclabili che iniziano e terminano senza collegarsi a nulla, prive di continuità e di una reale funzione trasportistica. In diversi tratti il percorso alterna sede stradale e marciapiede, mentre in altri punti non esistono nemmeno le condizioni fisiche per garantire la necessaria continuità del tracciato.
Si tratta inoltre di un'arteria strategica per la viabilità cittadina, caratterizzata da elevati volumi di traffico e da una costante presenza di mezzi pesanti legata alle numerose attività produttive presenti nella zona. Proprio per questa ragione la scelta di realizzare corsie ciclabili prive di separazione fisica e affiancate agli stalli di sosta desta fortissime preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza stradale.
Il Sindaco Lagalla e la sua Amministrazione abbiano il coraggio di ammettere il fallimento delle proprie politiche sulla mobilità sostenibile. In oltre quattro anni non sono stati capaci di trovare un equilibrio tra le esigenze dei ciclisti, quelle dei residenti, delle attività economiche e della viabilità urbana. Se tale equilibrio fosse stato ricercato sin dall'inizio, oggi Palermo potrebbe disporre di infrastrutture ciclabili sicure, funzionali e realmente connesse.
La verità è che questa Amministrazione non ha mai creduto fino in fondo nella mobilità sostenibile. Lo dimostra il fatto che i lavori sono stati consegnati soltanto nel dicembre del 2025, a meno di sei mesi dalla scadenza fissata dal PNRR. Una tempistica che oggi sta producendo interventi frettolosi, modifiche dell'ultimo minuto e soluzioni di ripiego che rischiano di lasciare alla città opere costose ma prive di una reale utilità.
Per queste ragioni chiedo al Sindaco Lagalla di fermare immediatamente questo scempio, sospendere gli interventi ancora in corso e riferire con urgenza al Consiglio comunale sulle ragioni che hanno portato allo stravolgimento del progetto originario.
Palermo merita infrastrutture utili, sicure e pianificate con serietà, non opere realizzate esclusivamente per tentare di salvare finanziamenti ormai compromessi.”
Lo dichiara, il Consigliere comunale, Massimiliano Giaconia.